Lumos battuta dalla Effe, coach Ciani: «Tutto piacevole tranne il risultato»

Le parole di Ciani nel post gara: «Cornice splendida e partita tosta, peccato la sconfitta di misura. Siamo comunque consapevoli di potercela giocare con tutte»

Una conferenza lunga ma sostanzialmente riassumibile con le primissime parole pronunciate da coach Franco Ciani appena entrato in sala stampa al termine della sconfitta subita dalla sua Lumos Pistoia in volata per mano della Fortitudo Bologna. «Questa sera abbiamo giocato in una cornice splendida e abbiamo visto due squadre giocare una partita tosta. È stato tutto piacevole tranne una cosa: il risultato». Questo perché la Lumos Pistoia, davanti a un pubblico oggettivamente caldissimo, pur senza Saccaggi e con Zanotti che deve alzare bandiera bianca durante il riscaldamento, si gioca la vittoria fino al possesso finale senza però riuscirci.

«Siamo arrivati all’ultima situazione col peso di fare un canestro e invece saremmo potuti arrivarci con un piccolo vantaggio da gestire – ha esordito nel post gara il tecnico biancorosso -. Abbiamo fatto di nuovo una straordinaria prestazione difensiva tenendo la Fortitudo a 66 punti. Siamo stati bravi anche a rimanere sempre attaccati alla partita ricucendo via via tutti gli strappi che Bologna ha avuto. È la seconda sconfitta di misura nel finale con una big di questo campionato e su questo dobbiamo capire che c’è del materiale su cui lavorare. Abbiamo affrontato due di quelle che in estate erano considerate le grandi dichiarate in questa A2 ovvero Livorno e Bologna. Con entrambe siamo arrivate punto a punto e questo deve farci capire che possiamo scendere sul parquet con la consapevolezza di potercela giocare con tutti».

«Se al momento dobbiamo riflettere sulle prestazioni di Ajayi? Ci piace riflettere sempre su tutto: cose positive e negative – ha proseguito coach Ciani -. Chi finisce le partite dipende da ciò che la partita racconta nei primi 35′. Ho ritenuto che finire con Benetti-Bettiol fosse l’equilibrio migliore per la squadra anche alla luce dell’ottima prestazione di Gabriele. In quel momento finale chi ci aveva garantito un determinato atteggiamento per giocare i possessi decisivi con la giusta grinta. I numeri ci dicono che Ife non ha fatto un’ottima partita però rispetto ad altre partite si è vista una crescita dal punto di vista atletico e di presenza, però si a livello numerico ci è mancato. Per questo ho deciso di finire con un’altra coppia di lunghi. Una società seria come Pistoia deve guardare tutto ma farlo con equilibrio ma senza farsi trascinare dal singolo episodio ma guardare tutto in maniera più ampia».

«Nell’ultima azione mi sono arrabbiato perché non era quello che avevamo deciso, però capita – ha puntualizzato -. Chi ha sbagliato, gli è stato detto e ne riparleremo. Capita anche di fare tutto bene e poi sbagliare comunque un tiro, come situazione la preferisco rispetto al non seguire quanto studiato. Probabilmente Schina, una volta capito che lo schema era saltato, poteva provare a penetrare o prendere fallo ma non mi sembra che nel quarto periodo sia stato premiato su tutti i contatti ricevuti, quindi magari anche quello lo ha condizionato».

«Zanotti nel riscaldamento ha sentito di nuovo il problema al ginocchio che lo aveva tenuto fermo e quindi abbiamo preferito non rischiarlo anche se lui voleva stringere i denti e provarci – ha continuato Ciani -. Però parlare di una partita punto a punto con dei rimpianti con la Fortitudo senza Saccaggi e Zanotti significa che stiamo facendo un bel lavoro. Fino a qua credo che solamente con Torino sia stata davvero una brutta partita, per il resto o abbiamo vinto o ce la siamo giocata. Credo che se oggi fossimo a 10 punti non avremmo rubato niente a nessuno».

«Per quel che riguarda la classifica direi che al momento dobbiamo recuperare magari quattro punti per toccare la zona playoff – ha concluso il coach della Lumos Pistoia -. Parlando invece del roster noi dobbiamo sempre ricordarci che abbiamo costruito un gruppo che alterna giocatori di grande esperienza a giovani interessanti come Novori che anche oggi è stato prezioso. Per ora i due scontri con delle big del campionato come Livorno e la Fortitudo ci hanno fatto capire che possiamo scendere sul parquet contro chiunque con la consapevolezza di potercela giocare».


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