Stagione terminata per Matteo Amatucci che domenica scorsa ha ricevuto una maglia simbolica dalla società della Larcianese in occasione delle sue 350 presenze: «Questa ormai è casa mia»
Matteo Amatucci, capitano della Larcianese, ha ricevuto domenica prima della sfida contro il Jolly Montemurlo dal D.S. Piero Beneforti una maglia celebrativa per le sue 350 presenze in maglia viola. Una soddisfazione enorme che merita di essere condivisa, per questo motivo ha rilasciato in questi giorni un’intervista ai nostri microfoni parlandoci delle soddisfazioni ottenute in questi anni ma anche dello strano infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi nel finale di questa stagione.
Parlando della premiazione a seguito delle 350 presenze, Amatucci ammette «Soddisfazione grossa per me, Larciano è casa mia ormai. Venivo dal Cappiano, che mi aveva mandato in prestito al Larciano dove sono poi rimasto 12 anni. Ho avuto solamente una parentesi al Tuttocuoio con due infortuni seri che mi hanno tenuto fermo a lungo ma poi sono tornato a Larciano».
A livello di squadra ha avuto tante soddisfazioni, ma su quale sia quella più grossa capitan Amatucci non ha dubbi «La stagione 2014/2015: la vittoria della Coppa Italia Eccellenza è stata una gioia immensa che non dimenticheremo facilmente. È stato un grande obiettivo raggiunto che ci ha permesso di festeggiare e di raggiungere un traguardo molto importante».
Parlando invece di gioie personali, la risposta non è così immediata per capitan Amatucci: «A livello personale non è facile scegliere il momento più bello – ammette – ma se proprio dovessi dirne uno sarebbe sicuramente il gol all’esordio. Prima partita in campionato per me e sono subito andato in gol, miglior inizio non poteva esserci».
Nella stagione attuale invece l’obiettivo playoff è sfumato solamente a causa della forbice di punti ma Amatucci ammette soddisfatto: «Questa stagione era una scommessa per la nostra società: squadra rivoluzionata, allenatore nuovo e tanti nuovi innesti in campo. Nonostante questo ci siamo classificati al quinto posto e non siamo riusciti ad andare ai play-off solo a causa della forbice. Ma nonostante questo non posso recriminare nulla alla società né alla squadra che ha disputato un’ottima annata».
Purtroppo però nelle ultime partite il capitano non è riuscito a scendere in campo insieme ai suoi compagni «Le ultime cinque giornate le ho dovute seguire dall’esterno a causa di questo strano infortunio alla vertebra che mi ha tenuto fermo. Indosso un collare da due mesi ma fortunatamente sono quasi giunto al termine, a fine mese posso riprendere ad allenarmi e questa è una bellissima notizia per me».
Quindi adesso è tempo di pensare alla prossima stagione: Amatucci tornerà in campo con un piccolo pensiero al futuro «A settembre si torna in campo sicuramente, spero di poter continuare con la Larcianese anche se ancora non ho parlato con la società ma credo ci siano i presupposti per continuare. L’obiettivo è quello di fare più stagioni possibili ancora e, se possibile, il sogno sarebbe quello di chiudere la carriera con la Larcianese».



