I numeri parlano chiaro: questa stagione, dal punto di vista di coinvolgimento sugli spalti, è stata molto deludente per la Pistoiese. La società di Ferrari deve necessariamente ricreare la giusta atmosfera di entusiasmo
Uno dei punti caldi a cui si dovrà dedicare la Pistoiese nella prossima stagione è la questione dei tifosi. La stagione negativa e i risultati impietosi al Melani hanno infatti contribuito non poco a creare un forte scollamento da parte del pubblico, che ha progressivamente disertato le tribune delle stadio. Gli undici ko interni non hanno certo aiutato a creare fiducia, inoltre il fatto di non aver vinto nemmeno un derby tra le mura amiche ha dato il definitivo colpo di grazia.
I numeri parlano chiaro, le presenze nelle ultime gare casalinghe sono state deludenti, con 601 tifosi presenti per la sfida con il Cuneo, 570 con l’Oblia e 422 con la Pro Vercelli. Nel finale di stagione si sono salvate le partite con la Carrarese (925 persone) e l’ultima con l’Arezzo (915), in cui la massiccia presenza di ospiti ha gonfiato i numeri. Il dato migliora leggermente guardando la stagione nel suo complesso, perché sono 817 gli spettatori di media al Melani secondo il sito internet stadiapostcards.com. Con questa media la squadra del presidente Orazio Ferrari si colloca al 12 posto, mettendosi dietro ben sette avversarie, senza però riuscire a issarsi in zone più nobili, come sarebbe normale aspettarsi per un club che ha tradizione e per una città che in tempi non troppo lontani smaniava per guardare l’olandesina destreggiarsi sul rettangolo verde.
In cima al podio del pubblico ci sono il Pisa (5684 persone), Novara (3007 persone) e Piacenza (2803 persone). Anche Siena, Arezzo, Carrarese e Lucchese in questa stagione hanno avuto più tifo degli arancioni, ma chiaramente l’andamento della squadra e i risultati positivi hanno in parte inciso su questa situazione, contribuendo ad allargare una forbice dettata anche dal bacino potenziale di utenza. Le uniche tre gare in cui il Melani ha superato le mille unità sono state quelle con Pisa (2028 persone), Juventus B (1185) e Lucchese (1005), ed in tutte e tre la vicinanza o la suggestione dell’avversario hanno giocato un ruolo fondamentale, con parte del pubblico accorso per tifare anche gli avversari.
L’obiettivo della Pistoiese deve essere anche quello di ricreare entusiasmo intorno alla squadra, riportando la gente allo stadio. Come farlo non è facile e probabilmente sarà uno dei temi che in quest’estate richiederà una profonda riflessione da parte della dirigenza orange. Certamente servirà una politica dei prezzi aggressiva, che incentivi la parte di pubblico scottata a concedere nuovamente fiducia a scatola chiusa o quasi alla nuova squadra. Poi serviranno iniziative volte a coinvolgere quante più persone possibili, cercando di andare anche oltre i confini cittadini, abbracciando tutta la provincia nella sua interezza e soprattutto ampliando il lavoro sulle future generazioni, da introdurre al Melani insieme alle loro famiglie.
C’è chi ha già iniziato a pensare al prossimo campionato e in tema di biglietti è molto curiosa la campagna promossa dalla Ternana, che nell’ultima stagione ha deluso molto, chiedendo la stagione senza riuscire a centrare nemmeno l’obiettivo minimo dei playoff. Per riconquistare la città il patron dei neroverdi dello stadio “Liberati” ha proposto l’abbonamento stagionale alla curva a 5 euro, i distinti a 8 euro e la tribuna a 10 euro. Una provocazione forte, esagerata, chiaramente irripetibili per molti motivi a Pistoia, anche se la società arancione potrebbe dar vita a qualche altra iniziativa di impatto per tornare a riempire la tribuna del Melani ogni domenica.


