La Lega Pro rimarrà a 60 squadre: una decisione che, unita alla sospensione del provvedimento del Coni sul ripescaggio in C del Cerignola, mette fine alle speranze del club pugliese, della Sinalunghese e della Lampo
LO STOP DEL TAR
Si infrange il sogno della Lampo: con una decisione molto discussa, il Tar ha accolto in via cautelare il ricorso della FIGC decidendo la sospensione del provvedimento del Collegio di Garanzia del Coni sul ripescaggio tra i professionisti dell’Audace Cerignola, rinviando al 9 settembre – a campionati già in corso – la decisione definitiva sul caso.
Nel frattempo la Lega Pro fa sapere che la Serie C rimarrà a 60 squadre (senza altri ripescaggi) e che il Campionato e la Coppa Italia Serie C si svolgeranno regolarmente secondo calendario: una presa di posizione che mette una pietra tombale sul possibile inserimento in Serie C dell’Audace Cerignola (salvo stravolgimenti ai quali, ahinoi, siamo fin troppo abituati).
Bloccato il ripescaggio tra i professionisti della squadra pugliese, rimangono in sospeso anche i ripescaggi della Sinalunghese e della Lampo, rispettivamente in Serie D e in Eccellenza.
LA DECISIONE DELLA FIGC
Altro capitolo nella vicenda ripescaggi: contrariamente a quanto avrebbe suggerito il buon senso – ricorrendo comunque ad uno strumento più che legittimo -, nella serata di lunedì 5 agosto la Figc ha deciso di impugnare la decisione del Collegio di Garanzia del Coni riguardo al ripescaggio tra i professionisti dell’Audace Cerignola. La questione sarà perciò sottoposta al Tar, allungando i tempi di attesa per le società direttamente coinvolte (Cerignola, Sinalunghese e Lampo) e per l’intero panorama del calcio dilettantistico.
I VERDETTI DEL 5 AGOSTO
Il Collegio di Garanzia del Coni ha accolto entrambi i ricorsi presentati dall’Audace Cerignola dando sostanza al ripescaggio dei pugliesi in Serie C: una decisione che FIGC e Lega Pro potrebbero decidere di impugnare al Tar, allungando ulteriormente la querelle giudiziaria. In caso contrario (o nell’ipotesi in cui il controricorso venisse respinto, ndr), il ripescaggio del Cerignola diverrebbe ufficiale, innescando automaticamente quello della Sinalunghese in D e quello della Lampo in Eccellenza.
GLI AGGIORNAMENTI DEL 2 AGOSTO
Dovremo attendere sino a lunedì 5 agosto (ore 11:30) per conoscere il destino dell’Audace Cerignola: il Collegio di Garanzia del Coni – che oggi avrebbe dovuto esprimersi sui due ricorsi presentati dalla società pugliese – ha rinviato a lunedì mattina la decisione definitiva, non essendo ancora maturati i termini di procedura per discutere del secondo ricorso. Sinalunghese e Lampo restano dunque in attesa.
GLI SVILUPPI DEL 31 LUGLIO
La Lega Nazionale Dilettanti ha emesso quelli che potrebbero essere gli ultimi verdetti riguardanti la Serie D: escluse definitivamente Città di Gela, Cuneo, Francavilla e Rezzato, sono state ammesse Corigliano, Fanfulla, Roccella, Palmese e San Tommaso Calcio. A completamento dell’organico di Serie D sono state poi ripescate otto società: Agnonese, Agropoli, Città di Anagni, Gladiator, Legnago Salus, Legnano, Polisportiva Tamai, Pomezia Calcio.
Ciò che importa maggiormente la Lampo è invece l’esclusione dalla graduatoria dei ripescaggi del Pavia: stando così le cose, infatti, la Sinalunghese risulterebbe la prima tra le escluse e perciò in pole position per un eventuale ripescaggio.
Dovessero rimanere così le cose, sarà decisivo il pronunciamento di venerdì 2 agosto (ore 15:30) del Collegio di Garanzia del Coni sul reclamo presentato dal Cerignola, che chiede di essere riammesso in Serie C. Nel caso il reclamo venisse accolto, questo darebbe luogo – con un effetto “a cascata” – al sistematico ripescaggio della Sinalunghese in Serie D e della Lampo in Eccellenza.
LA SITUAZIONE AL 29 LUGLIO
Era il 2 giugno quando – allo stadio “Masini” di Santa Croce sull’Arno – la Lampo venne sconfitta dal Cascina nella finalissima playoff di Promozione, vedendo dissolversi le proprie speranze di raggiungere l’Eccellenza.
A due mesi da quella data, il ripescaggio in Eccellenza della Lampo (dato fin dall’inizio come improbabile) si sta facendo giorno dopo giorno più concreto. Dopo l’esclusione del Viareggio a causa della mancata iscrizione al campionato di Eccellenza (la società ha fatto ricorso ma tutto lascia intendere che questo verrà respinto, ndr), ad “ostacolare” la compagine azzurra rimarrebbe soltanto la posizione della Sinalunghese.
Appena retrocessa in Eccellenza, la formazione senese ha fatto domanda di ripescaggio in Serie D stabilendosi al decimo posto dell’apposita graduatoria a punti: una condizione che, all’inizio, aveva stroncato sul nascere le velleità della Lampo. Col passare del tempo, invece, il ripescaggio della Sinalunghese si è fatto sempre più concreto, alimentando le speranze della compagine azzurra.
Sono otto, al momento, i ripescaggi certi in Serie D: la posizione del Pavia, sesta in graduatoria, sarebbe però fortemente in bilico per problemi di impiantistica; nel caso in cui la società lombarda dovesse essere esclusa dalla graduatoria dei ripescaggi, la Sinalunghese salirebbe al nono posto, vedendo le proprie speranze notevolmente accresciute.
Il quadro si è ulteriormente complicato con l’iscrizione in Serie D della Lucchese: così facendo, infatti, il numero totale delle società di Serie D è stato riportato in parità, escludendo la necessità di un ulteriore ripescaggio nella quarta serie. Soltanto il ripescaggio tra i professionisti del Cerignola altererebbe l’equilibrio, liberando una nuova slot in Serie D e mettendo in allerta la Sinalunghese.
Insomma, la situazione della Lampo rimane ancora bloccata, in bilico tra la Promozione e l’Eccellenza, ma le possibilità di un ripescaggio sono notevolmente aumentate.



