Le impressioni del direttore sportivo della CF Pistoiese Stefano Barsotti alla vigilia della nuova stagione di Serie C: «Contenti degli ultimi acquisti. La prossima stagione sarà un bel banco di prova»
La CF Pistoiese si sta muovendo molto sul mercato in questi giorni. Il direttore sportivo Stefano Barsotti è al lavoro per portare in arancione innesti di tutto rispetto. Molto riserbo sui prossimi nomi che potrebbero approdare anche a breve e che potrebbero raggiungere le ultime arrivate Giorgetti, Buratti e Martini, rispettivamente classe 1999, 2000 e 2001. Ancora, altre ragazze a disposizione di mister Mario Nicoli saranno Sara Brundo e Giulia Martinelli, oltre alle riconferme, tra le altre, di elementi di grande spessore come Baroni e Valoriani.
«Ci stiamo guardando intorno e siamo contentissimi di avere con noi per il prossimo anno Mannucci, che ha disputato un ottimo campionato con Sassari, oltre alle ultime tre ragazze approdate. Giorgetti è una vecchia conoscenza di Nicoli, mentre Buratti e Martini hanno già lavorato con me rispettivamente nelle Giovani Granata Monsummano e nell’RB Valdinievole. Sono tutte ragazze di esperienza, con qualità serie».
Barsotti ha le idee chiare anche per ciò che concerne il prossimo campionato che, ricordiamo, verrà disputato in Serie C nazionale dopo l’avvenuto ripescaggio: «Stiamo cercando di allestire una squadra competitiva. Non vogliamo assilli di retrocessioni e non cerchiamo a tutti i costi di vincere il campionato. Dobbiamo tenere i piedi per terra. La prossima stagione sarà un banco di prova, per farsi le ossa e per capire i meccanismi della categoria».
La CF Pistoiese sta lavorando tanto anche sul settore giovanile, vero e proprio punto di partenza per ogni squadra di calcio femminile: quest’anno, infatti, avrà due formazioni: l’Under 15 e la Juniores.
Il ds arancione coglie, inoltre, l’occasione per parlarci un po’ del mondo femminile: un mondo ancora molto indietro rispetto al calcio maschile ma che sta ingrandendosi sempre di più, anche grazie alla grande passione che ogni giorno gli uomini come lui ci mettono: «Si tratta di un mondo molto particolare, dove vi sono persone che ormai da tantissimi anni lavorano per pura passione, proprio come me. E’ molto cambiato rispetto agli anni precedenti ed è sempre di più in crescita. Sono certo che prima o poi diventerà professionistico e, per certi aspetti, già sono stati compiuti passi in avanti. Ci vorrà, però, del tempo affinché questo avvenga».



