A pochi giorni dalla sfida tra Montecatini e Fucecchio intercettiamo l’ex di turno Tommaso Del Bino: «Cuore biancoceleste, ma domenica vinciamo noi»
Protagonista in maglia Montecatini prima e ora indiscutibile numero uno dei bianconeri, si confessa ai nostri microfoni Tommaso Del Bino, l’estremo difensore classe ’93 già in campo nella gara spettacolo di dodici mesi fa.
Quattro punti nelle prime due giornate e ora la sfida forse più sentita: come arriva Tommaso del Bino al derby col suo passato?
«Per ora abbiamo 4 punti fondamentali, forse domenica scorsa avremmo meritato qualcosa di più, ma va bene così perché sappiamo che il Camaiore è una squadra tosta. Domenica c’è il Montecatini, il mio passato, una delle favorite per le prime posizioni ma sono tranquillo perché so che possiamo fare bene».
Come vivesti la pazza gara di un anno fa, quel 4-3 assurdo?
«E’ stata una partita rimasta impressa a tanti: 2-0 noi 3-2 loro e alla fine, all’ultimo secondo, 4-3 noi con la bordata di Sciapi sotto l’incrocio. Fu una gara rocambolesca e spettacolare anche se per noi che vincemmo di più. Spero possa arrivare un’altra vittoria – quest’anno mi basta anche 1-0 – ma come l’anno scorso non sarà assolutamente facile».
I ricordi che hai di Montecatini nella tua breve parentesi e la tua gara memorabile?
«Sono state tante le partite belle quell’anno dato che chiudemmo il campionato al secondo posto. Sceglierne una forse è poco, ma credo che la vittoria per 2-0 sul Gubbio capolista che poi riuscì ad arrivare in testa ci ha dette la consapevolezza di essere molto forti».
Cosa ti spinse ad andare via da Montecatini?
«Non ci fu un vero e proprio motivo, ma cambiarono tutto in società, dai quadri tecnici ai dirigenti. Cambiò anche l’allenatore e il nuovo arrivato voleva giocare col portiere giovane e io non ricevetti neanche un’offerta per rimanere. Decisi così di guardarmi intorno».
Cosa trovasti di diverso lì a Fucecchio?
«Raggiunsi Fucecchio grazie ad un mio vecchio allenatore Riccardo Cenci che mi contattò: erano penultimi e io venivo dalla D, ma nonostante questo non c’ho pensato due volte. Anni dopo posso dire di aver fatto la scelta giusta».
Come vedi il Montecatini quest’anno?
«Ha costruito un’ottima squadra e lo vedo senza dubbio tra i favoriti alla vittoria finale».
La mancata promozione lo scorso anno ha influito sul morale?
«L’anno scorso avevamo uno squadrone e siamo rimasti con l’amaro in bocca per non essere riusciti a passare dopo aver fatto 66 punti; purtroppo abbiamo trovato il Grosseto fuori categoria che ci relegò al secondo posto. Quest’anno il girone è molto più equilibrato, forse 60 punti potrebbero bastare per arrivare primi. Sicuramente in squadra c’è stato un ridimensionamento: partiremo dalla salvezza, poi vedremo quali obiettivi potremmo raggiungere».
Un pensiero sul girone di Eccellenza
«Sicuramente uno dei gironi più duri come testimonia il fatto che c’è solo la Massese al momento che ha 6 punti. Le squadre che potrebbero vincerlo son diverse: tra queste ci metto Montecatini, Massese, la Pro Livorno che mi piace tanto e anche il San Miniato».
In cosa pensi di essere migliorato da quando eri a Montecatini?
«Eh, bella domanda: sto facendo al momento da chioccia con i giovani, mi piace stimolarli. Rispetto al passato sono più maturo e con più esperienza. Inoltre di recente ho iniziato a Fucecchiello a fare il secondo allenatore dei portieri che al momento mi piace molto. Vedremo come proseguirà».
Come vedi Tommaso del Bino tra 20 anni?
«Io spererei tanto in pensione (ride, ndr). Sicuramente se non sono in grado di parare non giocherò più in porta, al massimo farò la punta a calcetto con gli amici del bar. Occhio alla carriera da preparatore che ho intrapreso perchè mi sta iniziando ad intrigare…».



