Pistoia Basket e Carrea all’esordio: «Voglia di vincere, limitiamo gli errori»

Alle 20.30 Pistoia Basket in campo contro l’Aquila Trento. «Limitiamo contropiede, canestri da palle perse e da seconda opportunità per aprirgli in campo» dice Carrea

Fine dei “discorsi”, come si dice a Pistoia. Da oggi (ieri per qualcuno), si inizia a giocare per i due punti e a ricevere i primi, veri, giudizi, quelli inoppugnabili del parquet e non degli addetti ai pronostici da ombrellone. La OriOra di Michele Carrea è già a Trento, dove alle 20.30 esordirà per la sua settima volta consecutiva in Serie A. Tante cose sono cambiate dalla “pirotecnica” salvezza di aprile ma non il coefficiente di difficoltà dell’obiettivo da raggiungere: la permanenza nella massima serie.

«La prima di campionato ha tratti peculiari – esordisce il coach – visto che è la partita più a “carte coperte” di tutto l’anno. Ci sono una serie di incognite tecniche ed emotive, un livello di tensione ed energia nuovo perché la pre season non mette i due punti in palio».

La OriOra riparte da Trento, una società che «sta facendo molto bene in quanto a programmazione e continuità di risultati – prosegue l’allenatore biancorosso -. Meriterebbero rispetto a prescindere, in più hanno nomi che sono una garanzia in ogni ruolo. solo King è una novità assoluta per l’Italia, gli altri hanno fatto bene nelle precedenti esperienze. Dopo l’era Buscaglia c’è un nuovo allenatore, giovane ma non certo un esordiente. In casa hanno bisogno del campo aperto e di controllare il ritmo. La chimica del giocato a metà campo non è al massimo per nessuno quindi dobbiamo limitare il contropiede, canestri da palle perse e da seconda opportunità. Giocare con o senza, poi, Brandt modificherà i tratti del nostro gioco».

Eh già, perché se c’è stata una costante finora, è stata quella degli infortuni. Almeno Petteway, finalmente, è riuscito a fare un’intera settimana di lavoro, mentre Brandt è ancora in forte dubbio per la distorsione alla caviglia rimediata dopo l’amichevole con la Fortitudo (che all’esordio ha battuto Pesaro).

«Guardiamo a noi – è la filosofia di Carrea – a quanto stiamo crescendo e a quanto dovremo crescere partita dopo partita. Essere aggressivi dal primo all’ultimo possesso, far sì che la nostra durezza fisica e mentale sia un tratto caratteristico. I ragazzi hanno dimostrato voglia di vincere, sono rimasti compatti e hanno sempre provato a rimettere in piedi le partite. Abbiamo fatto spezzoni di partita molto buoni in difesa ma non abbiamo questa continuità sui quaranta minuti e questo, invece, è assolutamente essenziale».

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino


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