«Pallacanestro non fluida né in attacco né in difesa, mi assumo la responsabilità» così il coach del Pistoia Basket nella sala stampa di Treviso
Michele Carrea descrive nitidamente la situazione del Pistoia Basket, sconfitto 87-72 a Treviso. Si assume le colpe per quello che non va, ma non le manda a dire alla squadra. «Treviso ci ha messo sotto in tutti gli elementi del gioco – esordisce -. Siamo stati timorosi e abbiamo sofferto il loro furore agonistico. È un atteggiamento inaccettabile, dobbiamo giocare con coraggio. Erano più sicuri, più determinati e andavano più veloce».
Stando ai numeri, in entrambe le zone del campo poco è cambiato rispetto alle scorse gare. La difesa ha subìto un punto meno (87 anziché 88) e l’attacco ha pasticciato. «Più di dieci volte ci siamo fermati per una dimenticanza su cosa andava fatto o perché la palla non circolava – ammette Carrea -. Mi assumo la responsabilità per una pallacanestro che non è fluida né in attacco né in difesa. Dobbiamo crescere veloce, con più senso della responsabilità».
All’orizzonte si prospettano allenamenti ancora più duri, o meglio “allenanti” stando a quel che ha dichiarato l’allenatore della OriOra. «Facciamo settimane di allenamento in cui crediamo di essere al massimo, duri abbastanza e soddisfatti di come ci siamo allenati. Adesso capisco che non lo siamo. In settimana siamo abituati a un livello più basso rispetto a ciò che troviamo in campo. Siamo venuti a Treviso convinti di esserci preparati nel modo giusto, ma la facilità con cui abbiamo perso le nostre sicurezze dimostra che non era affatto così».



