L’ex sindaco va giù pesante su Gabriele Magni, attuale assessore allo sport di Pistoia: «La dignità e la decenza dovrebbero venire prima di un assessorato»
Duro inciso su Facebook dell’ex primo cittadino di Pistoia Samuele Bertinelli sull’ex delegato provinciale Coni Gabriele Magni, attuale assessore allo sport del comune.
“Ricordo una manifestazione delle società sportive in aperta polemica con la precedente amministrazione comunale, promossa da un delegato del CONI, che giurava (spergiurando) di muoversi solo per amor dello sport, senza alcuna intenzione politica.
Ricordo lo stesso delegato del CONI che poche settimane dopo accettò di essere indicato come futuro assessore allo sport da un candidato a sindaco, che si autodefiniva di centrosinistra ma che si muoveva in polemica con la stessa amministrazione di centrosinistra contro la quale quel delegato aveva portato le società sportive in piazza.
Ricordo lo stesso delegato del CONI che accettó, senza soluzione di continuità, di fare l’assessore allo sport nominato da un sindaco di destra, senza una piega di imbarazzo o il tentativo di una spiegazione (così, almeno per salvare le forme).
Ricordo che accettare i risultati senza recriminare è pratica virtuosa dei buoni sportivi.
Ricordo che la dignità e la decenza dovrebbero venire prima di un assessorato.
Ricordo le promesse elettorali di tutti.
Ricordo al CONI di oggi che sarebbe serio se si ricordasse di fare il CONI.
Mi domando – e domando all’attuale amministrazione – come sia possibile che l’assessore allo sport sia ancora al suo posto“.
Tra i commenti al post anche un post scriptum.
“Non c’era un regolamento, e ora c’è – grazie alla mia amministrazione; non si erano mai fatti bandi per la gran parte degli impianti, e la mia amministrazione ha iniziato a farli; c’erano problemi strutturali nei grandi impianti, che la mia amministrazione ha iniziato a risolvere, a suon di centinaia di migliaia di euro; non c’era una programmazione pattuita in modo trasparente con le società sportive, che la mia amministrazione ha invece varato, indicando priorità e fonti finanziarie. Potrei proseguire a lungo. Soprattutto: non c’erano soldi, e ora ci sono, grazie alla mia amministrazione; non si dicevano bugie, e ora si dicono, grazie alla nuova amministrazione; c’era una canea montante contro la mia amministrazione organizzata dall’allora rappresentante del CONI, il quale oggi è assessore allo sport (indicato da un altro candidato a sindaco come tale), oggi il CONI è silente, la situazione di molto peggiorata, e l’assessore incredibilmente ancora al suo posto, nonostante una collezione di fallimenti (compreso il pallone) senza precedenti“.



