Virtus Roma: coach esperto, Dyson e Jefferson la locomotiva

Il focus sulla prossima avversaria del Pistoia Basket, quella Virtus Roma tornata in Serie A con la “complicità” della Mens Sana Siena

La Virtus Roma è tornata in Serie A dopo quattro stagioni di purgatorio in A2 nato dall’autoretrocessione dell’estate 2015. La squadra, che nell’ultima stagione ha vinto in volata il girone Ovest della Serie A2, è ripartita con un progetto totalmente rinnovato, cambiando gran parte del roster che le ha regalato la promozione. Il punto saldo è rimasto coach Piero Bucchi, un veterano dei parquet. Sul campo la squadra giallorossa ha puntato forte sull’asse play-pivot, ingaggiando Jerome Dyson e Davon Jefferson, rivelazione a Cantù lo scorso anno. Intorno tante novità per la Serie A, soprattutto a livello di stranieri, mentre nel pacchetto italiano si registrano alcuni ritorni, come quelli di Pini e Rullo. La squadra ha ottenuto la prima vittoria in campionato domenica scorsa contro Cremona, un successo che potrebbe non salvare l’ala Mike Moore, già sul banco degli imputati e vicino al taglio. Il giocatore si giocherà molto del suo futuro a Pistoia, dove cercherà di lasciare il segno per dimostrare di meritare fiducia.

IL QUINTETTO

Il play titolare è Jerome Dyson che torna ancora una volta nel campionato italiano, dove ha fatto sempre faville. C’era lui infatti alla guida della squadra del “triplete” sassarese nel 2014-2015. Le altre presenze nel campionato italiano invece risalgono al 2013-2014 con Brindisi e al 2015-2016 con Torino. Nell’ultima stagione si è diviso tra i cinesi del Jiangsu e gli israeliani del Bnei Herzliya. Con questi ultimi ha concluso l’annata, giocando 15 partite a 17,3 punti e 3,7 assist di media. La guardia è il cestista ceco Tomas Kyzlink. Classe ’93, lo scorso anno era Siena in prestito, dopo la chiusura anticipata del club toscano ha invece fatto ritorno alla Reyer Venezia, squadra che ne deteneva i diritti dal 2017. L’ala piccola è il talentuoso William Buford, arrivato a precampionato iniziato per sostituire l’infortunato Flatten. Giocatore di enorme talento, prodotto di Ohio State University, college fucina di ottimi prospetti, la sua carriera si è sviluppata tra G-League e Europa, dove ha vestito le maglie di Obradorio, Limoges, Gravelines, Gottingen e Lavrio. Con i greci ha disputato quindici partite a 10 punti di media, numeri che però sono quasi raddoppiati in Italia, dove in tre partite ha una media di 18 punti, tirando con 60% dall’arco dei 6,75. Nel pacchetto lunghi ha trovato spazio il bosniaco, ma italiano di formazione, Amar Aliboegovic, che ha letteralmente scalzato dal ruolo l’americano Mike Moore. Classe ’95, dopo l’esperienza alla Stella Azzurra Roma è volato negli States per quattro anni di college a St. John’s. L’anno scorso è arrivato a Roma e la sua crescita durante la stagione è stata progressiva e anche in A non si è arrestata. Il pivot è l’ex Cantù Davon Jefferson, una delle rivelazioni dello scorso campionato, che ha chiuso la passata stagione a oltre 18 punti e 8,7 rimbalzi a partita.

LA PANCHINA

Dalla panchina partono due americani che però non stanno trovando molto spazio. Mike Moore, ala di 203 centimetri, è arrivato nella capitale dopo le esperienze europee in Danimarca e Svezia. Fin qui il suo rendimento è stato ben al di sotto delle aspettative e la sua posizione è già in bilico. Poco spazio anche per il rookie Liam Farley, uscito due anni fa dall’anonimo Bowdoin College, ateneo di terza fascia, arrivato a Roma più per il peso del padre (ex presidente della Fruit of the Loom, ed attuale CEO e fondatore di Zrii) che per le sue qualità tecniche. Un grosso contributo invece lo garantiscono gli italiani, con in testa il playmaker Tommaso Baldasso. Classe ’98, è alla quarta stagione con i capitolini, cui cui ha sempre avuto un discreto spazio in campo. Sul perimetro c’è anche l’ex biancorosso Roberto Rullo, che dopo due stagioni a Cagliari ha colto al volo la chance di tornare in A offertagli dalla Virtus. Nel pacchetto lunghi invece gioca diversi minuti Giovanni Pini. Il lungo ex Reggiana e Avellino ha vinto l’A2 con la Fortitudo lo scorso anno, curiosamente però non è rimasto a Bologna, trovando comunque un’opportunità al piano più alto grazie alla Virtus Roma.

ALLENATORE

Piero Bucchi, allenatore bolognese classe ’58, è sicuramente tra i più esperti in Serie A. Arrivato a Roma il 4 marzo 2018, nella sua prima stagione piena ha subito centrato la promozione in A. Del resto non era la prima stagione nella capitale, dato che aveva allenato i giallorossi già nel triennio 2002-2005. Allenatore navigato, nella sua carriera ha toccato quasi tutte le piazze più importanti e con più tifosi della Serie A, come Milano, Napoli, Treviso, Pesaro e Caserta. A livello di palmares vanta quattro promozioni in A, due Coppa Italia, una Supercoppa italiana, una Coppa Italia di Legadue e il titolo di miglior allenatore della Serie A nel 2000.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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