Poco Pistoia Basket: la Virtus Roma si prende due punti importantissimi

Il Pistoia Basket cade al PalaCarrara 67-81 mentre la neopromossa Virtus Roma si prende la seconda vittoria consecutiva. Troppo poco quello che si è visto in attacco

Nemmeno il criterio di oggettività salva il Pistoia Basket: quanto visto in queste prime quattro partite è davvero troppo poco per essere «competitivi», per usare un concetto caro al coach, in questa Serie A. I biancorossi (senza Salumu) perdono 67-81 in casa contro la Virtus Roma e anche questa volta l’impressione è che la gara non abbia più niente da dire ben prima del 40’. Carrea e Bongi e si sbracciano, i giocatori non mollano, ma in nessuna maniera la OriOra riesce a risalire dal baratro dove è scivolata nel terzo quarto, quando è andata in doppia cifra di svantaggio.

Enorme la difficoltà che ha questa squadra nel fare canestro. L’esecuzione dei giochi non avviene, i giocatori hanno problemi nel leggere la difesa e fare il movimento giusto, a trovarsi l’un l’altro. Si smarcano con difficoltà e quando lo fanno non hanno preso vantaggio con il proprio marcatore. È soprattutto a causa di questo che una volta che Roma prende il largo diventa irraggiungibile. Anche perché se far canestro da sotto è difficile, da fuori la OriOra tira 1/18 dopo le due bombe nei minuti iniziali. A livello statistico il miglior marcatore è Brandt con 18 punti, segue Johnson con 17. Per Roma ben sei giocatori in doppia cifra.

BELLA PARTENZA, MA…

La narrazione dei primi due quarti non condanna Pistoia, ma agli atti i biancorossi perdono prima e seconda frazione e al 20’ sono sotto 35-41. Accettabili i 19 punti subìti nei secondi dieci minuti, decisamente no i 22 di un primo quarto in cui la OriOra era partita 10-0 grazie, soprattutto, alla verve di JJ e a un Gianluca Della Rosa che fa il lavoro sporco su Dyson, innervosendolo e costringendolo a commettere due falli che lo tengono a sedere più del dovuto. Proprio il break che ha aperto la gara fotografa la prestazione dei locali: troppo pochi 9 punti nei restanti 8 minuti e in generale troppo poche le idee degli uomini di Carrea, che a difesa schierata fanno una fatica bestiale a segnare.

NON SI SEGNA

Un giocatore sotto (Brandt), uno con la palla e altri tre fuori dal perimetro ad aspettare il passaggio. Si vedono troppe azioni d’attacco in cui non accade praticamente nulla nel terzo quarto del PalaCarrara. Anche Roma fa i suoi sbagli ma il Pistoia Basket proprio non riesce a costruire tiri puliti ed efficaci. La conseguenza è il -16 del 27’ (44-60). Dai cori che chiedono di tirare fuori gli attributi si passa al silenzio, poi ai fischi in reazione al 52-65 della terza sirena.

Il trend non cambia nell’ultimo periodo. Dopo le buone difese, il Pistoia Basket non segna mai quando servirebbe. Al 34’ è 58-74, due minuti dopo i biancorossi sono sotto di 18 lunghezze e la gara è pressoché terminata. Con due trasferte all’orizzonte il rischio è di approcciare il campionato come la scorsa stagione.

»TABELLINO«

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino


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