Dopo essere tornato alla Cestistica Pescia nel corso della scorsa estate, Alessandro Spampani affronta il suo recente passato nel derby in programma per sabato prossimo
Lella-Pescia non può essere una partita come tutte le altre per Alessandro Spampani. Il classe ’90, tornato in estate alla Cestistica, ha passato quattro anni alla corte di coach Alessandro Piperno. Quattro anni ricchi di soddisfazioni, di traguardi raggiunti (la promozione in serie D e la semifinale playoff su tutti), ma anche di amicizie strette. Speciali quelle con il capitano biancoblu Simone Zerini e Alessandro Manfra. «Con “Zero” ho un rapporto strepitoso e non vorrei giocarci contro sinceramente. Ale lo considero un fratello minore. Sarà bello magari difendersi a vicenda: un po’ come rivivere un allenamento delle stagioni passate. Botte, colpi, sguardi…ma non la vivo come una sfida».
Nell’immaginarsi la partita di sabato (palla a due in programma a Bardalone alle ore 21:15, ndr), Spampani si emoziona. «E’ la prima volta che provo a pensarci davvero. Il Lella è casa mia e lo sarà per sempre – sottolinea la guardia di Pescia – Tanti mi hanno detto che ero una bandiera per questa squadra: certe parole ti restano e non potranno non pesare, almeno all’inizio. Non sarà semplice affrontare i miei ex compagni, con i quali sono sempre in contatto e scritto delle pagine indelebili della storia del Lella».
Una volta iniziata la gara però, Spampani proverà a mettere da parte i sentimenti. «Loro sono davvero una bella squadra, specie dopo l’arrivo di De Leonardo. Dal mio punto di vista si trovano in una zona di classifica sbagliata. Per quanto fatto vedere e per le potenzialità potrebbero stare molto più in alto, anche se è normale non ottenere subito dei risultati importanti dopo aver ringiovanito e cambiato così tanto il roster. Ma sono sicuro che il Lella verrà fuori bene da qui in avanti e la vittoria a Calcinaia ne è la dimostrazione».
Delle difficoltà mica da ridere si è trovata ad affrontarle anche Pescia, che come la formazione di coach Piperno è a quota 8 punti conquistati finora. «Il nostro rendimento è stato influenzato in maniera decisiva dai tantissimi infortuni. Non siamo mai riusciti a giocare e ad allenarci tutti assieme. Con la squadra al completo siamo da primi tre posti, alle condizioni attuali no – il pensiero del classe ’90 – Detto questo, l’obiettivo resta quello di provare a vincere contro tutti e di rincorrere un piazzamento playoff, che comunque dista appena due lunghezze».



