Domenica sera al PalaCarrara il Pistoia Basket ospita una Vanoli Cremona in ripresa dopo l’avvio stentato, ma che dovrà fare a meno di tre giocatori importanti
La stagione di Cremona non era iniziata benissimo. Due vittorie nelle prime giornate, pacchetto lunghi sbagliato nelle scelte estive e la sensazione che ripetere una stagione clamorosa come quella passata fosse praticamente impossibile. Invece la coppia formata da coach Meo Sacchetti e dal responsabile dell’area tecnica Gianmaria Vacirca è riuscita a sistemare subito le cose. Così la squadra lombarda ha iniziato a vincere, infilando cinque successi consecutivi e risalendo la classica fino al quarto posto, con 14 punti all’attivo. Contro il Pistoia Basket mancheranno Travis Diener, Jordan Mathews e Vojislav Stojanovic, tutti e tre infortunati. Un problema non da poco, anche se nell’ultimo turno la Vanoli, senza i due giocatori del quintetto, è riuscita a battere la capolista Virtus Bologna, imbattuta fino a quel momento.
IL QUINTETTO. Vista l’assenza di Diener, in cabina di regia parte Michele Ruzzier. Triestino, è alla Vanoli dal 2017, trovando stagione dopo stagione sempre più spazio e responsabilità. In questa prima parte di campionato il regista biancoblù viaggia a 7,8 punti e 2,3 assist di media in 25,9’. Come guardia, complice l’indisponibilità di Mathews, trova posto nel quintetto il cecchino finlandese Topias Palmi. Classe ’94, fino all’estate la sua carriera si è sviluppata tutta in patria, dove ha giocato a lungo nel Tampereen Pyrinto, per poi passare al Joensuun Kataja, con cui si è messo in mostra nelle coppe europee. Adesso la grande chance in Italia, dove per il momento produce 3,5 punti in 11,6’ di impiego. L’ala piccola titolare è Wesley Saunders, giocatore di clamorosa fisicità e con tanti punti nelle mani, capace già l’anno scorso di trascinare spesso Cremona, come in occasione della Coppa Italia di Firenze vinta dai lombardi. Per lui, sin qui in undici partite, 15,5 punti, 6,7 rimbalzi e 3,7 assist di media ad allacciata di scarpe. Complice il riassetto del pacchetto lunghi della Vanoli, in quintetto parte Nicola Akele. Classe ’95, ala versatile, è alla sua prima grande occasione in A, dopo aver disputato lo scorso anno un’annata super a Roseto. Partito già sette volte in quintetto, porta in dote alla squadra 6,9 punti e 4,2 rimbalzi in 18,9’. Il pivot del quintetto è invece il croato Josip Sobin, arrivato poco prima dell’inizio del campionato al posto del deludente Darrell Williams. Centro roccioso da 6,1 punti e 4,4 rimbalzi in 15,1’ di media a gara, l’Italia per lui è la grande vetrina dopo essersi fatto le ossa nel campionato croato e in quello polacco.
LA PANCHINA. Il valore di Cremona è anche in una panchina in grado di fare la differenza. A riguardo basta citofonare a Ethan Happ, vero talismano della Vanoli, che con lui ha vinto cinque partite su cinque. Arrivato per sostituire Matt Tiby, giocatore che a Cremona ha faticato parecchio ad ambientarsi e a trovare una collocazione soddisfacente in campo, si è subito rivelato uno dei migliori centri del campionato. Uscito dall’Università di Winsconsin in primavera, in estate aveva firmato per l’Olympiakos, salvo poi finire ai margini delle rotazioni dopo il cambio in panchina dei greci. Alla corte di coach Sacchetti però si è subito trovato bene, come dimostrano i 15 punti e i 9,4 rimbalzi di media a partita. Altro giocatore che sta rendendo anche oltre le aspettative è Niccolò De Vico (3,8 punti in 12,7’), che dopo l’anno alla Reggiana si sta ritagliando il suo spazio anche a Cremona, dove Sacchetti lo sta utilizzando anche da quattro tattico.
IL COACH. Per la terza stagione consecutiva alla guida di Cremona c’è Meo Sacchetti. Per lui doppio impegno dato che è anche l’allenatore della Nazionale Italiana. Dopo una carriera scintillante anche da giocatore (Torino, Varese, un oro agli Europei ‘83 e un argento alle Olimpiadi ‘80), si è rivelato anche un ottimo allenatore. Le occasioni però se le è sudate tutte sul campo, partendo dai campionati minori con Bergamo, Castelletto Ticino e Fabriano, salvo poi arrivare in Serie A dove ha allenato Capo d’Orlando, Udine, Brindisi ma soprattutto Sassari. In Sardegna ha allenato dalla stagione 2009/2010 al novembre 2015, riuscendo nell’epica impresa di vincere il “triplete” del 2014 quando la sua squadra conquistò Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana.



