Pistoia Basket, tre idee regalo per continuare a sognare

Le quattro vittorie casalinghe del Pistoia Basket hanno compattato e rasserenato l’ambiente biancorosso ma per un Natale perfetto servirebbero altri regali

Il Pistoia Basket si merita un bel Natale. Quattro vittorie di fila casalinghe e due squadre dietro in classifica non sono dettagli, ma piuttosto la nitida immagine della dirompente energia di un collettivo che ha deciso di lottare e di giocarsela davvero, nonostante i propri limiti e la sfortuna che continua a picchiare con tanti piccoli acciacchi che non permettono mai al gruppo di lavorare al completo in settimana. Fin qui la squadra di coach Carrea ha già fatto tanto, inanellando quattro feste casalinghe che hanno compattato e rasserenato l’ambiente. Per un Natale perfetto però servirebbero tre regali da trovare sotto l’albero.

Il primo devono farlo coach Carrea e i giocatori. Perché vincere con Pesaro sarebbe il modo migliore per augurare buone feste a tutti, mettendo una distanza enorme tra Pistoia e l’ultima in classifica, inguaiando molto almeno una delle contendenti alla lotta retrocessione. Poi la vittoria permetterebbe ai biancorossi di toccare quota dieci punti in classifica, un traguardo simbolico, ma che darebbe modo di guardare con più ottimismo e meno pressioni al duro calendario di qui alla lunga pausa di febbraio.

Il secondo devono farlo i tifosi, tornando al palazzetto in massa. I numeri delle presenze infatti sono sin qui avvilenti, ma la squadra in campo ha dimostrato di meritare ben più di una chance. Sinceramente, se non ora, quando è il miglior momento per gli indecisi o i dubbiosi per tornare al PalaCarrara? Ci sono quattro vittorie in casa consecutive e domenica Petteway e compagni saranno ancora tra le mura amiche, per una sfida salvezza di quelle che valgono doppio, contro Pesaro che ha inserito un americano e vuole assolutamente vincere la prima partita stagionale. Certo, l’orario di pranzo non aiuta, ma sarà una domenica di fuoco e perdersi anche questa occasione vorrebbe dire davvero ignorare quanto di buono squadra e società stanno provando a fare. Saltare un pranzo in famiglia, con la maratona di Natale alle porte, non farà male a nessuno. E per comprare i regali per i parenti più antipatici ci sarà ancora tutto il pomeriggio di domenica.

Il terzo regalo è il più difficile e può farlo solo qualche sponsor benefattore. Perché è chiaro che ora più che mai un rinforzo permetterebbe a questo gruppo di fare il salto di qualità necessario e soprattutto permetterebbe al Pistoia Basket di lottare in maniera meno impari in questa categoria. Gli otto punti sin qui conquistati rappresentano qualcosa di straordinario per tanti versi, con il gruppo che dall’estate deve sempre fare i conti con problemi di infortuni, rotazioni ridotte e qualità spesso inferiore ai rivali.

I ragazzi in campo però hanno già gettato diverse volte il cuore oltre l’ostacolo e continueranno certamente a farlo. Tutte le altre nella parte bassa della classifica però hanno cambiato giocatori o inserito upgrade di valore. Le carte in tavola non sono le stesse di settembre e certamente cambieranno ancora di qui alla fine. Cantù ha pescato una garanzia come Joe Ragland, Pesaro dopo il cambio in panchina ha firmato l’ex NBA Troy Williams, Trieste ha inserito un main sponsor dal valore internazionale e si appresta ad inserire un nuovo giocatore il cabina di regia, lo stesso hanno fatto squadre di fascia più alta che però al momento non hanno ancora trovato continuità come Venezia che ha chiamato Goudelock, Trento che dopo la prima giornata ha inserito Gentile e Varese che si è rinforzata con Jakovics e Cervi. Anche Cremona, visti i tanti problemi a livello di infortuni, ha ingaggiato in queste ore Malachi Richardson a gettone.

La società biancorossa ha ribadito più volte che le forze, soprattutto economiche, permettono solo questo al momento. Se però arrivasse qualche sponsor a regalare un rinforzo, nessuno certamente si tirerebbe indietro. Il rischio di non sfruttare questi otto punti come un trampolino c’è, è concretissimo. Per questo un regalo di Natale sotto forma di un nuovo giocatore sarebbe la chiusura memorabile per gli sforzi sin qui fatti da questo gruppo e dallo staff tecnico. Un più per crescere ancora e soprattutto valorizzare meglio tutto quello che c’è già, inteso come valori dei singoli ma soprattutto come Serie A.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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