L’ultimo arrivato in casa Montecatini, il classe 2000 Amedeo Tiberti, subito protagonista contro Piombino: «Non ci ho messo molto ad ambientarmi»
Il Montecatini Basket con l’ingaggio di Amedeo Tiberti ha aggiunto un tassello prezioso per provare a risalire la china. Il suo debutto in campo, domenica nella partita casalinga con Piombino, non è passato inosservato, dato che la giovane ala è partita in quintetto mettendo insieme alla fine nove punti in 18′, conditi da otto rimbalzi e due palle recuperate.
«Non ci ho messo tanto ad ambientarmi – conferma Tiberti – del resto i compagni mi hanno subito accolto bene e io ho trovato il giusto feeling con la squadra. Purtroppo il risultato della partita non è stato quello sperato, ma speriamo di rifarci già domenica, contro Torrenova, una squadra più alla nostra portata».
Originario di Torino, classe 2000, in campo se la cava bene, ma la testa è quella giusta anche fuori dal parquet. Nel tempo libero infatti dedica tanto tempo allo studio, con il sogno di una carriera universitaria che un domani gli permetta di rimanere nello sport anche quando sarà il tempo di appendere le scarpe al chiodo.
«Nel tempo libero mi piace andare a mangiare fuori e stare con i miei amici -racconta il nuovo giocatore di Montecatini – Sto studiando per prendere la patente, che ancora non ho e porto avanti l’università. Sono iscritto alla facoltà di economia aziendale a Torino, è una scelta che ho fatto perché bisogna crearsi delle basi per il futuro dato che non è sicuro che riesca a vivere di pallacanestro. Vorrei concludere questi tre anni e poi specializzarmi in marketing e management sportivo, così da rimanere in questo ambiente».
Per il momento il millennial dei rossoblù però ha ancora tanto tempo da passare sul parquet, dove punta ad essere un giocatore di impatto, soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento. «In partita mi piace dare molta energia e trasmetterla ai compagni. Da questo atteggiamento nascono cose buone, come ad esempio i rimbalzi in attacco di domenica scorsa. Certo – ha poi aggiunto Tiberti – se fai canestro è ancora meglio, ma quello che più conta è la vittoria del gruppo».
Successo che però a Montecatini in questa stagione ancora manca. Lui, essendo arrivato da dieci giorni, non ha il peso della lunga serie di ko inanellati dalla squadra di coach Tonfoni finora. «Però – ha evidenziato ancora l’ala dei rossoblu – ho trovato un ambiente tutto sommato tranquillo. Nessuno è affranto o distrutto, qui tutti ci credono e sono convinti di poter fare bene. Anche i tifosi domenica ci hanno sostenuto tutta la gara, e alla fine, nonostante la sconfitta, ci hanno applaudito perché hanno capito il nostro impegno».



