Il presidente del Pistoia Basket non si nasconde: «Alla fine della partita non sapevo se gioire o essere rammaricato. Un palazzetto pieno aiuterebbe la squadra, che merita di più»
Gli spalti semivuoti contro Cremona hanno e stanno facendo discutere. Il PalaCarrara è sì tornato bunker come ai bei tempi, ma le presenze scarseggiano, come testimoniano i dati (L’ANALISI DETTAGLIATA). Contro Pesaro, nonostante l’orario (lunch match delle 12), la società si attende una risposta di pubblico ben più significativa, anche perché la squadra in campo sta dimostrando di meritarsi l’affetto della gente.
«Domenica scorsa è stato uno spettacolo desolante vedere gli spalti vuoti, alla fine non sapevo se gioire per la vittoria o essere rammaricato per l’assenza del pubblico – il commento a “La Nazione” del presidente del Pistoia Basket, Massimo Capecchi – E’ inutile negare che avere un palazzetto pieno aiuterebbe molto la squadra sul piano emotivo. Voglio lasciare da parte la società, dico solo che questa squadra merita di più».
Le vittorie, è cosa nota, portano entusiasmo. Se anche la Vuelle dovesse arrendersi in via Fermi, allora diventerebbero cinque i successi di fila del Pistoia Basket fra le mura amiche. Un ruolino di marcia inaspettato.
«E’ una partita molto importante e al tempo stesso molto difficile. Non mi fido della classifica di Pesaro, l’ho detto anche ai giocatori e pure loro ne sono consapevoli – ha sottolineato Capecchi – Sono una squadra che nelle ultime due partite ha mostrato segnali di ripresa e arriveranno qui con il coltello tra i denti. Noi dovremo confermare i segnali positivi che abbiamo mostrato in casa nelle ultime partite e fare affidamento sulla compattezza del gruppo».


