Clamorosa prestazione per Terran Petteway, MVP della sfida con la Vuelle. Pistoia trionfa 91-79 e spedisce Pesaro a -10 in classifica
Il Pistoia Basket si regala e regala ai propri tifosi un Natale coi fiocchi: Pesaro battuta 91-79 e quinta vittoria di fila al PalaCarrara, tornato bunker inespugnabile. Dopo aver faticato per 30 minuti, i Carrea’s boys salgono di colpi in difesa nell’ultimo periodo, concedendo le briciole alla Vuelle, che si arrende soprattutto a un Terran Petteway nella sua migliore versione da quanto tornato a vestire di biancorosso. Prestazione da leader per l’americano classe ’92, autore di 32 punti con 6 su 10 da oltre l’arco.
LA CRONACA
Coach Sacco rinuncia a Thomas (neanche nei dodici), mentre lancia subito in quintetto Williams. Petteway inaugura la partita con una bomba delle sue e D’Ercole lo imita poco dopo, a testimonianza di come Pistoia sia sciolta e disinvolta. La penetrazione di Petteway vale il +7 al 3′ (11-4), ma Williams è subito caldo e risponde da oltre l’arco con due triple consecutive (di cui la seconda con fallo subito e tiro libero convertito). Le difese sono a dir poco rivedibili, tanto che il punteggio dopo cinque minuti è incredibile: 20-17, con Petteway ed Eboua protagonisti. Le percentuali astronomiche delle due squadre inevitabilmente si abbassano, ma il risultato resta alto al 10′ (27-26), con diversi giri in lunetta da una parte e dall’altra per chiudere la prima frazione.
In apertura di secondo quarto la Vuelle trova il primo vantaggio della gara con Totè, ma l’OriOra non si scompone e Della Rosa va a segno dalla lunga distanza. Il capitano biancorosso è ispirato in attacco, ma Pesaro ribatte colpo su colpo, trascinata da Williams e Barford. La sfida resta estremamente equilibrata, con le due squadre a scambiarsi continuamente il comando nel punteggio. Williams fa male da oltre l’arco e i marchigiani, anche “per merito” di diversi errori di Pistoia, prende coraggio, portandosi sul +5 (41-46) di fine primo tempo. All’intervallo spiccano soprattutto i 26 punti della coppia Barford-Williams, un rebus irrisolvibile per la truppa di coach Carrea.
Della Rosa e compagni rientrano forte dagli spogliatoi, piazzando un break positivo firmato da Dowdell, Petteway e Brandt. La mano di “Crazy Terran” è caldissima e il numero 5 dell’OriOra riporta i suoi avanti (50-49 e poi 53-51). Sul fronte pesarese però continua lo show di Williams: bomba del neo acquisto della Carpegna Prosciutto e nuovo sorpasso ospite. Al PalaCarrara inizia una vera e propria sparatoria da 3, visto che nel giro di poco si iscrivono al festival, oltre a Petteway, anche Dowdell, Pusica e Landi. Alla fine dei conti è Pistoia a presentarsi in vantaggio (68-66) a dieci minuti dalla conclusione.
Botta e risposta da oltre l’arco fra Pusica e Wheatle in apertura di ultima frazione. Dalla lunetta e stringendo le maglie in difesa, l’OriOra tenta l’allungo (74-69 al 33′). Le penetrazioni di Salumu fanno male alla Vuelle, che in attacco perde il bandolo della matassa di fronte all’aggressività dell’OriOra. OriOra esaltata dalla bomba di Petteway e dal canestro di Brandt, che scrivono il massimo vantaggio sull’82-71. Il centro australiano tuttavia è costretto a lasciare il parquet per un problema alla caviglia. I padroni di casa vanno anche a +13 e la gara, nonostante il sussulto finale di Pesaro, è sostanzialmente chiusa. A mandare i titoli di coda sul match è giustamente Petteway, che girandosi verso il pubblico urla: “IT’S OVER”.



