Molto soddisfatto del suo Pistoia Basket, Michele Carrea, che a fine gara riceve anche i complimenti di Sacco: «Pistoia deve essere il nostro esempio»
Euforico, e non potrebbe essere altrimenti, coach Michele Carrea dopo la vittoria ottenuta al PalaCarrara contro VL Pesaro. Quinta consecutiva per in casa per il Pistoia Basket, in un lunch match che si prevedeva difficile vista la classifica dei marchigiani, ancora fermi al palo.
Parte da un’analisi accurata della partita, coach Carrea: «Partita che avevamo presentato come difficile e penso si sia visto soprattutto nel secondo quarto dove siamo stati contratti e poco puliti. In questo momento – procede – tutto sta funzionando grazie alla connessione tra l’attacco che gira e la difesa che rimane solida. Il blackout del secondo periodo non deve esserci ma forse era dato dalla tanta importanza che davamo alla partita. Nel primo quarto abbiamo deciso di concedere qualcosina da 3, dopo abbiamo visto che in area avevamo pochi pericoli quindi siamo stati più aggressivi e questo ci ha resi più disciplinati nel secondo tempo»
Una buona prestazione di squadra che può far ben sperare sia in vista della trasferta di Varese (giovedì 26, ore 18) sia per il prosieguo della stagione: «Sono felice che adesso i giocatori possano godersi il pomeriggio – sorride coach Carrea – ma dobbiamo ricordarci che non abbiamo ancora fatto nulla. La prossima sfida sarà molto importante, sarà una trasferta insidiosa per due motivi: intanto perché loro sono feriti dal risultato di ieri (sconfitti 93-72 a Cremona, ndr) ma soprattutto perché noi in trasferta non stiamo performando come in casa»
«Buona partita in attacco e per intensità. La difese non benissimo così come il lavoro degli arbitri. Noi stiamo facendo il nostro campionato e sono estremamente felice di come lo sta affrontando la mia squadra. Ma credo che comunque, né il valore del nostro roster né quello loro, possa essere messo in discussione dalla classifica»
Arbitraggio discutibile da parte dei direttori di gara, come già accennato, soprattutto nel secondo quarto quando l’Oriora ha giocato un basket non ottimale. «Per quanto mi riguarda io devo controllare quello che posso controllare, ovvero i 10 giocatori di Pistoia. Abbiamo giocato con palla ferma, troppi palleggi. Però, come loro possono dire “Carrea allena male” io non credo di offendere nessuno dicendo che oggi, per me, non hanno fatto una grande prestazione. Così come possono sbagliare giocatori e allenatori possono sbagliare anche gli arbitri»
Brandt esce malconcio dalla gara contro VL Pesaro alla stessa caviglia che aveva già dato problemi nel corso della stagione, ma coach Carrea è ottimista a riguardo: «Non sembrava così dolorante. Dobbiamo prestare attenzione perché gli infortuni recidivi sono delicati. Spero di riaverlo a disposizione alla ripresa dei lavori»
Buona mentalità, buona reazione di Pistoia Basket. Carrea lo sa, ma ritiene sia un errore paragonare questo periodo ad inizio stagione «Ingeneroso paragonare queste partite ad inizio stagione. Adesso giochiamo con una maggiore forza mentale poiché quello che stiamo affrontando è un percorso. In questo momento stiamo iniziando ad incastrare i pezzi e questo è anche grazie alla volontà dei ragazzi. Io non ho mai messo in discussione la voglia che avevano di fare meglio, anche quando la performance diceva altro. Sono soddisfatto che si rimanga in partita anche dopo dei black-out, è condizione necessaria per salvarsi. Credo che sia utopico pensare che Pistoia si possa salvare gestendo gara e risultato per 40 minuti».
Minutaggio spartito bene, difesa buona soprattutto nel finale di partita, Non sono però frutto del caso queste statistiche: « La difficoltà tecnica della partita – spiega Carrea – è che Dowdell ha dovuto giocare in marcatura su Barford. Nonostante abbia fatto un grande lavoro gli ha portato via più energie del solito. Per il discorso minutaggio, devo dire che l’avevamo preparata così ed è stato importante gestire le energie. Sapevamo che loro avevano due giocatori importanti come Chapman e Williams, che non avevano i 40 minuti nelle gambe. Entrambi si sono allenati poco o niente quindi per noi era importante arrivare freschi a fine gara e così è stato».
Dopo un inizio così duro e con tanti infortuni, si sperava in una crescita, però probabilmente nemmeno il più ottimista dei tifosi si aspettava di arrivare a Natale con 10 punti in classifica e due squadre dietro: « Sapevo che questa squadra aveva un margine di miglioramento tecnico importante – ammette Carrea – e sapevo che il ritardo è dovuto alla tormentata pre-season che abbiamo affrontato. Poi, non nascondiamoci che la salvezza passa anche da altri campi e da risultati che io non posso controllare. Un altro aspetto per cui non potevo prevedere questo salto in classifica è anche la mia poca conoscenza del campionato rispetto ad altri coach».
A fine gara, in conferenza anche coach Sacco ha esaltato l’ottimo lavoro che sta facendo Michele Carrea (suo ex collaboratore ai tempi di Casalpusterlengo, ndr) con il Pistoia Basket. «Un lavoro che si vede nel lungo – spiega – e non nell’immediato. Già guardando la squadra nei video ho visto un team che sa bene quello che deve fare. I quintetti sono tutti molto equilibrati, deve essere un esempio per noi».



