Trascorsa la prima parte di stagione, Pistoia Sport dà i voti alle formazioni dilettanti di Serie D, Eccellenza e Promozione
SERIE D
AGLIANESE 5,5
Sono cambiati i giocatori ed è cambiata la strategia d’assemblaggio della squadra (ora ben più giovane), ma il risultato non sembra tanto migliore: anche quest’anno l’Aglianese ha incontrato un girone di andata negativo, pur conservando una classifica non deficitaria. La società è intervenuta massicciamente sul mercato e sulla guida tecnica (Iacobelli, Cioffi e ora Colombini), cercando di risollevare le sorti di una stagione nata storta: vedremo se la squadra saprà rispondere sul campo alle accresciute ambizioni della dirigenza e dei tifosi. Per adesso il bicchiere è mezzo vuoto.
ECCELLENZA
MONTECATINI 5,5
L’addio di Marcon e Panelli aveva fatto presagire una stagione di maggiore sofferenza difensiva, ma i cavalli di ritorno Tempesti e Chiaramonti promettevano una maggior prolificità in attacco… che però non è arrivata, relegando i termali tra i peggiori attacchi del campionato. Se il rendimento in trasferta è sicuramente soddisfacente, altrettanto non si può dire in casa perché una sola vittoria su otto gare disputate è un bottino veramente misero, nonostante la discreta difesa abbia tante volte fatto passare in secondo piano la difficoltà a buttarla dentro. Le ultime due vittorie consecutive raccolte tra Massa e Perignano però fanno ben sperare in vista del girone di ritorno in cui gli uomini di Marselli potrebbero attestarsi su una posizione di tranquillità in classifica.
PROMOZIONE
LAMPO 6,5
La maratona dello scorso anno ha lasciato il segno, non solo all’interno dello spogliatoio (rimasto sostanzialmente lo stesso), ma anche nelle alte stanze societarie. La stagione 2019/20 della Lampo è iniziata con grandi ambizioni ma senza la frenesia che aveva contraddistinto la precedente, coincisa con il centenario societario: con incedere costante, gli azzurri continuano a tallonare il gruppo di testa. Peccato per qualche indecisione di troppo che ha permesso a Prato 2000 e Montespertoli di schizzare in avanti, relegando la Lampo a un ruolo subalterno.
LARCIANESE 5,5
L’innesto di nuove risorse finanziarie ha notevolmente ravvivato l’ambiente della Larcianese, depresso per la recente retrocessione in Promozione e i risultati non eccezionali conquistati lo scorso anno. La rosa che Palumbo ha costruito avrebbe dovuto lanciare i viola in cima alla classifica, ma così non è stato: il castello di cristallo si è presto infranto, portando Andreoli alle dimissioni. I correttivi adottati dalla società, a cominciare dall’arrivo in panchina di Claudio Targetti, sono stati puntuali e decisivi: numeri alla mano, la barca sta tornando a navigare. Ma la velocità di crociera è ancora troppo modesta.
PONTE BUGGIANESE 6
Ripartire dopo una retrocessione non è mai semplice: il Ponte Buggianese sta cercando di farlo in grande stile, con investimenti e ambizioni importanti. Petroni è tornato in panchina dopo un periodo di inattività e non può non essere soddisfatto della rosa che gli è stata messa a disposizione: un bel mix di giovani ed esperti, con un attacco da lasciare senza fiato. Peccato per la partenza timorosa e la scarsa vena realizzativa delle bocche da fuoco là davanti. Detto questo, c’è ancora un girone di ritorno per mettere a posto le cose ed estinguere il gap che separa i biancorossi dalla vetta.
QUARRATA 5
Nessuno si sarebbe potuto aspettare una partenza così negativa. Nonostante la salvezza conquistata ai playout dello scorso anno, infatti, tutto lasciava presupporre una stagione di soddisfazioni: a cominciare dall’entusiasmo del giovanissimo Montagnolo, alla sua seconda esperienza in panchina, passando per l’esperienza e la qualità di De Gori. Fin da subito la squadra è rimasta indietro, inanellando una brutta serie di risultati negativi. L’arrivo di un tecnico navigato come Agostiniani ha rimesso un po’ d’ordine in un ambiente che si stava smarrendo: con risultati alterni e un’infermeria sempre al completo, si cerca di tirare innanzi.



