Il terzino sinitro del Candeglia decisivo con una punizione realizzata all’ultimo minuto: «Ho preso l’iniziativa ed è andata bene, ora non molliamo»
Minuto 94 di Sporting Pietrasanta – Candeglia. Siamo sullo 0-0. C’è una punizione dai 20 metri per gli ospiti, leggermente defilata sulla destra, ideale per un mancino. Il terzino sinistro Cosimo Mazzei prende il pallone, dà uno sguardo in panchina e sistema la sfera. Lì vicino ci sono un altro paio di giocatori, ma vuole prendersi lui la responsabilità. Al fischio dell’arbitro apre il sinistro, il pallone aggira dall’interno la barriera e si infila in rete, scatenando la gioia di tutta la squadra giallorossa. «Me la sono sentita nonostante avessi i crampi, mi ha aiutato anche la barriera non posizionata bene, c’era tanto specchio della porta visibile».
Classe 2000, dopo aver giocato con Capostrada e Aglianese aveva deciso di smettere, salvo tornare sui suoi passi dopo un anno di stop: «Ho ricominciato quasi per caso, mi ha contattato l’allenatore della Juniores e per un mese mi sono allenato con loro. A metà dicembre è arrivato l’esordio in prima squadra visti anche i tanti infortuni nel reparto, devo comunque ringraziare mister Borrelli per la fiducia che ha avuto in me fin da subito».
«Quelli di Pietrasanta sono tre punti fondamentali per la classifica e per il morale ma sappiamo che non abbiamo ancora fatto niente. Adesso ci sono tante squadre ravvicinate, noi dobbiamo puntare alla salvezza, raggiunta quella penseremo a divertirci». La prossima sfida sarà contro l’Orentano, che sta vivendo una situazione societaria piuttosto disastrata: «L’obiettivo è trovare continuità di risultati e vincere in casa, ci manca da troppo tempo».
Le idee per il futuro sono molto chiare: «Sto bene e voglio continuare così, la concorrenza nel reparto è forte e questo è uno stimolo per lavorare ancora meglio. Siamo una squadra giovane che ha voglia di mettersi in mostra, remando tutti dalla stessa parte raggiungeremo gli obiettivi prefissati».


