Justin Johnson ricorda anche Kobe Bryant e parla della trasferta di Roma: «A questo punto le gare sono tutte importanti»
Una settimana importante, forse la più importante, in casa Oriora quella che collega la sconfitta interna con Treviso alla trasferta di Roma. Ne parla Justin Johnson, che dopo qualche prestazione sottotono si è finalmente rivisto. Il #23 biancorosso affronta il momento delicato del Pistoia Basket difendendo il gruppo e il lavoro svolto in settimana e caricando i compagni per la trasferta contro Virtus Roma. Johnson, viste le sue origini americane, ha voluto ricordare anche Kobe Bryant tramite racconti e messaggi che ha ricevuto da alcuni suoi amici di Los Angeles che conoscevano il campione NBA di persona.
16 punti messi a referto, conditi da una prestazione di cuore e gamba, per il numero 23. «Finalmente sembra iniziato un periodo tranquillo per me – conferma il giocatore – Il susseguirsi di infortunio non mi ha permesso di allenarmi con continuità e quindi in gara ne risentivo. Le difese avversarie sono sempre le solite, sono io che devo ritrovare il ritmo gara al più presto».
Domenica scorsa al PalaCarrara, abbiamo assistito, un’altra volta, a un primo quarto assolutamente al di sotto delle possibilità della squadra. Avere un roster corto e giocare di rincorsa può solo penalizzare, e questo si vede dai risultati ultimi: «La partita con Treviso – analizza Justin Johnson – l’abbiamo persa nel primo quarto ed è stato poi difficile da recuperare. Dobbiamo guardare agli errori per non commetterli di nuovo, Treviso ormai è alle spalle dobbiamo solo concentrarsi su Roma al 100% e lavorare bene. L’importante sarà migliorare gli aspetti dove abbiamo peccato».
Duro anche coach Carrea in sala stampa, al termine di una partita che valeva molto. «In realtà a noi non ha detto niente di particolare – confida Johnson . anche perché credo che poco ci fosse da dire. Se qualcuno vedesse i nostri allenamenti saprebbe che lavoriamo veramente duro durante la settimana e sappiamo ciò che dobbiamo fare. La speranza è che tutti possano rimanere in salute per poter dare il 100% alla causa salvezza fino alla fine».
Adesso testa a Roma. La trasferta capitolina rappresenta un crocevia fondamentale per Pistoia: per sbloccarsi in trasferta e per rubare punti alle dirette concorrenti. Non sarà facile perché la Virtus Roma vuole riscattarsi da un periodo buio, ma le intenzioni sono delle migliori: «A questo punto della stagione non esiste partita più o meno importante. Tutte le gare devono essere preparate col massimo dell’impegno. Dovremo fare il possibile perché a noi serve una vittoria. Se i due punti – prosegue Johnson – arrivassero fuori casa sarebbe meglio perché potrebbe essere l’occasione di sbloccarci. Ma in generale adesso conta poco in casa o fuori, l’importante è vincere».
Infine, in quanto connazionale del ragazzino cresciuto a Pistoia e diventato leggenda con la 8 e la 24 dei Lakers, anche JJ ha ricordato Kobe Bryant: «Ho parlato con molte persone che lo conoscevano personalmente dato che avevamo amici in comune ed è stato veramente toccante sentire il loro ricordo, fa capire che persona era. Era una leggenda, non solo per Los Angeles. Chiaro che la città dei Lakers si è proprio fermata perché questa notizia ha influito in maniera paurosa sulla vita delle persone. Io personalmente ho pregato tanto sia per la sua famiglia che per quella delle altre vittime. Come punto in comune posso dire che anche io a breve avrò una figlia quindi questo mi lega ancora di più alla faccenda. Come squadra nella prossima partita abbiamo deciso che ognuno di noi indosserà qualcosa in commemorazione di Kobe Bryant»


