Tanti i temi trattati da Della Rosa, dalla trasferta di Roma – «Nello spogliatoio ci siamo guardati negli occhi» – alla memoria di Kobe: «I nostri padri giocavano insieme»
Per celebrare la vittoria di Roma, la prima in trasferta, ci sono anche le parole di capitan Gianluca Della Rosa, che rendono bene l’idea di quanto la squadra agognasse per celebrare il primo successo lontano dalle mura amiche. «Finalmente una gioia anche a noi! Abbiamo rincorso per 39’, non era facile ma abbiamo avuto la giusta mentalità per rimetterla in piedi non abbattendoci. Questa vittoria ha ricaricato l’ambiente e ci ha dato nuove energie. Venivamo da una striscia di sconfitte e per l’ennesima volta l’approccio è stato sbagliato. Negli spogliatoi però ci siamo guardati negli occhi e ci siamo dati la carica, volevamo reagire e proveremo almeno a giocarcela».
Anche nella capitale però l’OriOra ha avuto problemi con l’approccio alla gara, ma stavolta le cose sono andate diversamente dalle ultime uscite. «Venivamo da una settimana buona a livello di allenamenti – continua Della Rosa – e questo ha aiutato a livello di fiducia, però noi abbiamo il difetto che in casa i pre partita li approcciamo in maniera più solida. In trasferta, almeno io, non ho la percezione di energia che sento al PalaCarrara. L’energia vera l’abbiamo invece sentita all’intervallo della partita con Roma, lì ho percepito chiaramente la forza di una squadra che voleva riprenderla con qualsiasi mezzo».
La notizia dell’ingaggio di Randy Culpepper ha animato la settimana dei tifosi biancorossi, in palestra però la squadra non si è fatta distrarre dalle voci di mercato: «Siamo un bellissimo gruppo, con persone fantastiche –ha detto fiero Della Rosa-. Sappiamo che arriva un nuovo giocatore ma non ne abbiamo parlato molto, ora siamo con la testa a Reggio. Poi, da lunedì, ci penseremo. Però sono sicuro che qui siamo tutti ragazzi bravi e intelligenti, lo faremo entrare nel gruppo, senza far creare squilibri. Siamo talmente solidi da questo punto di vista che non ci saranno problemi».
Domenica al PalaCarrara arriverà Reggio Emilia, una squadra in salute e che nel girone di ritorno sta facendo buone cose. Guai però a fasciarsi prima la testa. «Sicuramente –ha detto il capitano a riguardo- c’è ancora l’amaro in bocca per l’andata e sarà un altro elemento per spingerci a prendere la vittoria. Reggio è una squadra tosta, nata per fare i playoff e con un roster ampio. Noi dovremo scendere in campo e pensare al nostro, senza fasciarci la testa o caricarla troppo: il campionato lungo anche se questa è certamente una gara importante». Il match casalingo di domenica sarà anche l’occasione per ricordare la leggenda Kobe Bryant, in una partita che, nemmeno a farlo apposta, sembra messa lì apposta per questo. «Io ho avuto la fortuna di avere in casa la mia famiglia che lo ha conosciuto da piccolo: mio padre giocava con il suo. La notizia della tragedia mi è arrivata quando ero ancora nello spogliatoio, dopo la sconfitta con Treviso. Pensavo a una fake news, poi ho dovuto crederci e mi è crollato il mondo addosso perché sono cresciuto con il suo mito. Speravo, un giorno, di poterlo incontrare qua a Pistoia: domenica tutti noi vogliamo onorarlo come merita, ci sarà tanta gente e noi daremo il massimo, anche per lui».



