Dopo il saluto di Infante e lo stop di Mekel, la Grissin Bon Reggio Emilia cambia assetto con l’arrivo del regista statunitense Will Cherry
Rendimento altalenante e una classifica che ancora non sorride a dovere per la Grissin Bon Reggio Emilia, che arriverà al PalaCarrara in cerca di punti preziosi per provare ad agganciare il treno playoff. La squadra di coach Buscaglia ha appena effettuato un cambio importante, salutando Infante ma soprattutto rimpiazzando il playmaker israeliano Mekel con il regista statunitense Cherry, giocatore potenzialmente di livello superiore, che aveva iniziato la stagione con i greci dell’Olympiakos con cui ha disputato 14 gare tra campionato e Euroleague, mettendo a referto 5,2 punti e 2 assist in 21,2’ di utilizzo medio. Un nuovo assetto per i biancorossi che dovranno ricalibrarsi, cercando maggiori certezze a partire già dalla partita del PalaCarrara.
IL QUINTETTO. In cabina di regia è arrivato da quindici giorni l’ex Olympiakos Will Cherry. Classe ’91, in carriera trofei in giro per l’Europa (Germania, Croazia e Lituania9 e l’ultima annata passata in G-League, ai Santa Cruz Warriors. A Reggio, nella partita di esordio, si è subito presentato con 3 punti e 7 assist in 23’ di utilizzo. Accanto a lui Johnson-Odom, che dopo qualche difficoltà di troppo a inizio stagione, adesso sembra aver carburato. Inoltre è sempre il miglior realizzatore dei biancorossi, con 15,2 punti e 3,8 rimbalzi in 29,3’. L’ala piccola è invece Simone Fontecchio. Dopo le stagioni poco gratificanti all’Olimpia Milano, il cestista originario di Pescara ha deciso di ripartire dal progetto reggiano, che ha puntato molto su di lui. In campo, in poco più di 24,8′, l’ala azzurra segna 10,7 punti, strappando anche 3,9 rimbalzi. L’ala grande del quintetto è Reggie Upshaw, una delle novità più interessanti di questo campionato. Americano, originario del Tennesse, classe ’95, questa per lui è la terza stagione in Europa. Nelle due precedenti ha giocato in Germania, al Tigers Tubinga e in Spagna con Andorra. In maglia Grissin Bon ha numeri di tutti rispetto: 12,1 punti e 6,1 rimbalzi in 29,7′. Il pivot titolare invece è Josh Owens, veterano dei parquet, che in Italia ha già difeso i colori di Trento e della Reyer Venezia. Per lui, reduce da un buon campionato con gli israeliani dell’Hapoel Gerusalemme, sin qui una stagione da 10,5 punti e 5,7 rimbalzi ad allacciata di scarpe.
LA PANCHINA. Se il quintetto è di grande livello, anche la panchina della Grissin Bon non è da meno. Gli esterni a disposizione di coach Buscaglia sono gli italiani Peppe Poeta (5,3 punti e 2,8 assist in 14,9’), Leonardo Candi (4,4 punti in 17,5’) e l’ungherese David Vojvoda. Proprio la guardia classe ’90, alla prima stagione fuori dal suo paese, all’andata fu l’MVP con 20 punti, crivellando la retina di Pistoia a suon di canestri. Per lui, ad oggi, 8,9 punti in 20,2’ e le ultime quattro gare sempre in doppia cifra a livello di punti segnati. Il cambio del pacchetto lunghi è invece il rookie americano Dererk Pardon (6,1 punti e 5,1 rimbalzi in 17,9’). Completano il roster i baby Soviero e Diouf, prodotti del florido vivaio reggiano.
L’ALLENATORE. Dopo un ciclo lunghissimo e felice a Trento, Maurizio Buscaglia in estate ha voltato decisamente pagina. Per lui una nuova sfida con Reggio Emilia con cui ha firmato un triennale (con opzione di uscita bilaterale dopo due stagioni). L’altra novità del tecnico pugliese è rappresentata anche dall’incarico come allenatore della nazionale maschile olandese. Un doppio impegno che conferisce certamente una dimensione sempre più internazionale al tecnico della Grissin Bon.


