Il pensiero del direttore sportivo del Lella Pistoia, Riccardo Ferrari, fra presente e futuro: «Crediamo fermamente nel gruppo che abbiamo»
«Lo stop è stato doveroso: non si poteva fare altrimenti di fronte a una pandemia mondiale. Si doveva pensare alla salute dei giocatori e di tutte le persone che ruotano attorno all’ambiente, compresi i familiari. Per cui è stata una decisione giusta quella presa dalla Federazione». Riccardo Ferrari plaude alla scelta di sospendere in via definitiva la stagione sportiva 2019/20, nonostante per il Lella Pistoia un po’ di rammarico ci sia, visto che Zerini e compagni, prima dello stop, avevano collezionato quattro successi di fila.
«L’annata la ritengo assolutamente positiva. C’è stata una crescita esponenziale da settembre, sia da parte dei giovani che dei giocatori più esperti – sottolinea il direttore sportivo biancoblù, nonché guardia tiratrice mortifera della formazione Uisp de Le Rose Pistoia – Il gruppo si era unito e i risultati stavano arrivando, dato che ci trovavamo in zona playoff. Da sottolineare il lavoro di coach Alessandro Piperno e del vice Gabriele Melani».
Un lavoro che merita fiducia anche nella prossima stagione secondo Ferrari. «Crediamo fermamente nella squadra che abbiamo: il progetto va avanti. Ho già parlato con quasi tutti i ragazzi, oltre che con Alessandro (Piperno, ndr), e siamo d’accordo. La società vuole dare continuità alla programmazione, confermando lo staff tecnico e il gruppo, che all’atto pratico ha dimostrato di avere dei valori importanti. Certo, questo non esclude che proveremo comunque a migliorarci e a rendere più competitivo il roster: se ci sarà modo di inserire una o due pedine di valore, lo faremo. Ma la priorità va nei confronti di chi già è con noi».
Ragionando di futuro, non si può non affrontare anche il tema legato alle ripercussioni che l’emergenza Coronavirus avrà sulle finanze di ogni società. «Dalla Federazione ci auguriamo arrivi un aiuto, specie nei confronti delle realtà minori. Sembra – conclude Ferrari – ci siano le possibilità e la voglia di non abbandonare nessuna realtà, quindi siamo fiduciosi. Dal canto nostro cercheremo di dare il massimo per andare avanti e crescere».



