Sport e Liberazione: luce per la piscina Fedi?

Un impianto sprangato e degradato dal 2016, dopo la chiusura, per cui si riaccende la speranza di una rinascita proprio nei giorni della festa di Liberazione

L’Italia liberata compie quest’anno 75 anni. Il 25 aprile più difficile dal secondo dopoguerra ha per Pistoia un significato particolare perchè, proprio quest’anno, cade anche il centenario della nascita di Silvano Fedi, uno dei caduti della Resistenza a cui la città e il territorio sono più legati.

Al giovane antifascista, che aveva frequentato il Liceo Classico “Forteguerri”, caduto il 29 luglio 1944 in un’imboscata da parte dei soldati tedeschi nella verde collina di Vinacciano, sono legati tanti luoghi di Pistoia che ne mantengono la memoria.

Tra questi il “discusso” polo sportivo attaccato all’Itis, l’unico impianto del territorio pistoiese intitolato ad un partigiano proprio come l’Istituto Tecnico Industriale. Un impianto sprangato e degradato dal 2016, dopo la chiusura, per cui si riaccende la speranza di una rinascita proprio nei giorni della festa di Liberazione.

Nel bilancio di previsione 2020- 2022 approvato dalla provincia nel consiglio del 15 aprile (per la prima volta nei termini), c’è infatti il primo finanziamento per la copertura del mega progetto di ristrutturazione della piscina/palestra.

Si tratta di 4 milioni (sugli 8 previsti dal progetto) ottenuti da finanziamenti ministeriali, che sono stati inseriti in un bilancio di previsione di 10 milioni di euro dove ci sono anche interventi sulle strade provinciali per circa 2 milioni, la realizzazione del tratto funiviario Doganaccia- Croce Arcana e un intervento di manutenzione sull’Istituto Alberghiero di Montecatini Terme.

Il “bilancio – si legge nella nota emessa dall’ente di Piazza San Leone – rimane fragile e inadeguato rispetto alle esigenze, soprattutto in relazione alle necessità dell’edilizia scolastica e delle strade provinciali. Un aspetto positivo è dato dal fatto che quest’anno il pareggio di bilancio è stato ottenuto senza fare ricorso alle alienazioni, contando su maggiori risorse in entrata dai tributi provinciale, dai risparmi sulla spesa di personale e da maggiori risorse da parte della Regione (per le competenze della Polizia Provinciale) e dallo Stato”.

L’investimento più grosso è quello sugli impianti sportivi “Fedi”, vera piaga della già tragica situazione della città rispetto ai luoghi dello sport. Buco nero dei problemi vecchi e persistenti sull’impiantistica sportiva e oggetto, dopo la chiusura avvenuta nel 2016 per carenze strutturali, di un poco edificante rimpallo propagandistico tra esponenti di Comune e Provincia.

Ora finalmente qualcosa sembra muoversi davvero. Il progettone fatto dalla Provincia (proprietaria dell’impianto) ha superato il primo step importante, con il finanziamento parziale. C’è da aspettare quello totale, prima di far partire la gara per l’assegnazione dei lavori ma la prospettiva per vederli iniziare non tra chissà quanti anni ma nel giro di alcuni mesi si fa più concreta. «Si tratta di un sostanziale passo avanti – dice Marzia Niccoli, consigliera della Provincia con delega all’edilizia scolastica- anche qualcosa di più. E’ un risultato eccezionale per la città che ha bisogno di questo impianto. I tempi di finanziamento completo e poi di partenza della gara sono difficili da calcolare anche alla luce dell’emergenza Coronavirus, ma siamo fiduciosi.

Non abbiamo dimenticato niente, né questo impianto, né il progetto per gli interventi all’Itis, né tutti gli altri sull’edilizia scolastica per cui abbiamo chiesto il contributo e per cui siamo in graduatoria». Moreno Seghi spiega i passaggi fatti e quelli che mancano prima di poter rendere operativo un progetto atteso da tutti.

La piscina/ palestra Fedi era infatti utilizzata dalle scuole e dalle società sportive, tra cui la Nuotatori Pistoiesi. La culla dei campioni della vasca ha visto ridursi drasticamente iscrizioni ai corsi nuoto e spazi per l’allenamento dei suoi portacolori azzurri. «Abbiamo ottenuto un finanziamento di circa 4 milioni di euro tramite le graduatorie del Ministero della Pubblica Istruzione – dice il dirigente dell’ente presieduto da Luca Marmo – per essere messo in cantiere deve avere l’intero finanziamento. Siamo comunque ai primi posti della graduatoria per il finanziamento totale. A quel punto potremo fare la gara».

I tempi non sono immediati ma, fanno capire dalla Provincia, non si parla più di anni. La speranza è che nel giro di alcuni mesi, la situazione si sblocchi e poi possa partire la gara per l’assegnazione. Anche perchè il progetto è di grosse dimensioni e non si tratta di qualche ritocco. «Era l’unico modo per tornare ad avere un impianto – dice Seghi – mettere toppe all’esistente non era possibile».

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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