Maurizio Milani sarà l’allenatore del Bottegone Basket anche nella stagione 2020/21, il coach commenta soddisfatto: «Qui si sta bene, è una grande famiglia»
«Mi sarebbe dispiaciuto lasciare a metà questo bel percorso iniziato lo scorso anno, la riconferma mi rende contento» commenta così Maurizio Milani, fresco di rinnovo con Bottegone Basket, la sua riconferma anche per il prossimo campionato sulla panchina giallonera. Un rinnovo che era nell’aria già da prima del termine del campionato dato che coach Milani aveva preso Bottegone a campionato in corsa e l’aveva trascinata dall’ultima posizione fino alla zona playoff. Un degno lavoro, dunque, meritevole di riconferma per cercare di portare a termine quanto di buono visto in questi pochi mesi della stagione 2019/2020.
Una riconferma importante che porta avanti un progetto già avviato lo scorso anno. Felice di poter continuare con Bottegone?
«Sì, sono estremamente contento di poter portare avanti questa esperienza perché devo essere onesto ero rimasto un po’ con l’amaro in bocca. Al momento dello stop stavamo esprimendo un buon basket e sono sicuro che, in caso di playoff, ci saremmo divertiti parecchio. Non avere la possibilità di poterci riprovare mi sarebbe dispiaciuto. Ma soprattutto sono felice perché Bottegone è una società seria che ti fa stare bene. Si vive sempre con la mentalità della Serie B e questo rende l’ambiente decisamente piacevole».
Adesso non si può certo sapere quando si ripartirà, però forse si può già sapere con chi. Per il roster della prossima stagione ci saranno più riconferme o più nuovi innesti?
«Al momento con la società abbiamo riconfermato tutti i ragazzi della scorsa stagione che avevano fatto molto bene. Oltre a loro ci sarà da aggiungere un paio di ragazzi per completare il roster ma ci dovremmo essere. Questo è il nostro progetto, poi chiaramente dovremo parlare singolarmente con i ragazzi per capire la loro disponibilità perché qualcuno magari potrebbe spostarsi per motivi di lavoro o altri magari potrebbero pensare di prendere strade diverse vista l’età ma noi puntiamo di ripartire da loro con qualche aggiustatina nei reparti dove siamo più scoperti».
Dall’ultimo posto alla zona playoff in pochi mesi è frutto di un grande lavoro. Alla ripartenza ci sarà quindi la voglia di terminare quello che si è lasciato a metà?
«Esattamente! Credo che l’espressione giusta sia proprio quella, ovvero ‘terminare un qualcosa che si è lasciato a metà’. All’inizio chiaramente il cambio in panchina ha dato una nuova scossa alla squadra e l’ha riaccesa, dopo dovevamo confermare i risultati e ci stavamo riuscendo pur senza esprimere un gran gioco, infine si stava anche giocando bene quindi terminare così la stagione è stato un dispiacere».
Hai già riparlato con i ragazzi per eventuali allenamenti singoli o di squadra?
«Al momento il nostro problema rimarrebbe il dove allenarsi. Perché la palestra che usiamo di solito quando rimane chiusa per parecchio tempo viene presa in affitto dagli uccelli che non ce la lasciano in ottime condizioni (ride, ndr). A parte questo poi dovremmo sanificarla tutta e capire quando poterci rientrare. Sono però estremamente contento perché i ragazzi non si sono mai fermati grazie al grande lavoro svolto dal nostro preparatore atletico. Adesso stiamo cercando spazi all’aperto dove poter ripartire perché chiaramente l’allenamento con il pallone e in gruppo è ciò che ci serve davvero».



