Pistoia Basket, Comune: «Faremo le corse per restituire il PalaCarrara alla società»

La conferenza stampa in Sala Maggiore a Palazzo di Giano per evidenziare e motivare l’indicazione del PalaTerme come campo di gioco del Pistoia Basket per la prossima stagione

Per ora sono parole su carta e anche solo così, suonano un po’ strane. Perchè leggere “PalaTerme di Montecatini” come campo di gioco del Pistoia Basket sul modulo di iscrizione all’A2 (che ne richiede uno agibile e oggi il PalaCarrara non lo è) è una specie di ossimoro sportivo. Far parte della stessa provincia c’entra poco, visto che la storia di entrambe le piazze sotto un canestro è stata alimentata da una rivalità passionale e totale che- soprattutto nell’era dei pionieri e nei “favolosi” anni ’90- ha fatto un gran bene a tutte e due. Per questo giocare a Montecatini, campo di accesi derby e tana dei cugini rivali, per il Pistoia Basket sarebbe come se- in ambito calcistico- la Pistoiese indicasse come nuova casa il Lungobisenzio di Prato o il Pisa giocasse all’Ardenza di Livorno.

E’ “una necessità per risolvere una situazione contingente”, si è detto nella conferenza stampa tenutasi in Sala Maggiore a Palazzo di Giano, per evidenziare e motivare l’indicazione del PalaTerme come campo di gioco del Pistoia Basket per la prossima stagione. Si farà di tutto- hanno ribadito all’unisono il sindaco Tomasi, l’assessore Sabella (responsabile delle commissioni pubblico spettacolo) e l’assessore allo sport Magni– perchè il trasloco in Valdinievole, causa inagibilità del PalaCarrara, si chiuda prima dell’inizio del campionato.

Ma ad oggi l’esilio potrebbe essere ben più lungo. Quel che è certo è che finirà solo dopo i lavori di messa a norma, emersi dalle commissioni di pubblico spettacolo da settembre 2019 a febbraio 2020, finiti nel frullatore dei ritardi generalizzati provocati dall’emergenza Covid 19, che  partiranno entro settembre.

MISTERO RISOLTO. L’avevamo chiamata “giallo del PalaCarrara”, la perdurante chiusura del campo di gioco di via Fermi in vigore da martedì scorso. Chiusura su cui non avevamo avuto chiarimenti dal comune nonostante le nostre richieste. Chiarimenti arrivati nella conferenza stampa convocata nella stessa mattinata di lunedì 29, in cui sindaco e presidente Capecchi hanno di fatto ufficializzato la notizia data proprio da Pistoia Sport, dell’indicazione di Montecatini come campo del club biancorosso per la prossima stagione a causa dell’inagibilità del PalaCarrara. Che è e sarà tale, fino all’effettuazione dei lavori, sia per le gare (ancora sconosciuta la data d’inizio del campionato) che per gli allenamenti.

Sia che la LNP decida di far partire il campionato a porte chiuse o a porte aperte. L’ultima commissione di pubblico spettacolo del 27 febbraio, aveva decretato un’agibilità limitata al campionato poi interrotto dal Covid 19, ma oggi l’agibilità definitiva non è più rimandabile. Per questo servono una serie di lavori già individuati dal comune, in parte anche già finanziati, ma dai tempi e dal costo complessivo ignoto. «Speriamo di fare come successo con la Pistoiese – ha detto il sindaco Tomasi- che all’iscrizione presentò un altro campo (il Mannucci di Pontedera, ndr) e nel frattempo riuscimmo a completare i lavori prima dell’inizio del campionato. Ad oggi non sappiamo i tempi e nemmeno i costi dei lavori che sono emersi dalle commissioni di pubblico spettacolo, ma faremo le corse per restituirlo alla società.

Il Pistoia Basket aveva la necessità di indicare una struttura che al 30 giugno fosse sicuramente utilizzabile: la più vicina è quella di Montecatini, per cui ringrazio il sindaco Luca Baroncini».

LNP TOLLERANTE AL CAMBIO DI RESIDENZA. Ancora da capire se oltre al dover bussare ai cugini rivali, proprio in un momento in cui la società deve far digerire alla Pistoia baskettara l’autoretrocessione, ci sarà un aggravio di costi. E soprattutto di quanto sarà l’entità del naturale costo dell’affitto del PalaTerme, gestito dal comune di Montecatini, che ha lo stesso colore politico di quello di Pistoia che ha pubblicamente ringraziato la giunta della città delle terme.

Proprio come Capecchi. «Avevamo un problema contingente e dovevamo risolverlo- ha detto Capecchi accanto al sindaco- ringrazio il sindaco di Montecatini ma ci auguriamo di rientrare presto a casa nostra. Dalla Lega ci hanno assicurato che non c’è problema ad effettuare il cambio di residenza e comunque ad oggi non c’è ancora il programma di inizio campionato».

I LAVORI. Da mesi le balaustre delle scale esterne sono cinte da nastri biancorossi: l’adeguamento delle stesse e la separazione della curva ospiti con gli altri settori è uno dei lavori da fare ed è l’unico già finanziato (con fondi statali per 170 mila euro). Poi serve un nuovo progetto anticendio, in corso di affidamento come le verifiche di vulnerabilità sismica obbligatorie per legge. L’emergenza Covid ha acuito i problemi all’impianto di aerazione, anch’esso in corso di riprogettazione.

I problemi di agibilità non riguardano bar e spazi commerciali ma solo la zona sportiva. Tomasi ha evidenziato che la messa a norma del palazzetto consentirà al comune di progettare bandi che possano aprirlo ad altre attività, con priorità al basket, e continuare il dialogo col Pistoia Basket e i suoi sponsor che avrebbe progetti proprio sulla struttura. Intanto però la telenovela PalaCarrara, che va avanti con un tira e molla tra comune e società da anni, continua. Conoscendo anche il primo esilio dalla città, da quando il palazzetto di via Fermi è stato costruito.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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