Dopo l’esperienza in Cina, Filippo Toccafondi, riparte dal basket italiano con l’Affrico: «Consolideremo il minibasket e avremo una buona squadra in D»
Un curriculum, quello di Filippo Toccafondi, da far invidia a tanti coach della zona e non solo. Il tecnico pistoiese, dopo aver vinto un campionato di Serie D con l’Agliana Basket ed aver allenato in C Gold e in C Silver, è partito per l’esperienza orientale andando ad allenare in Cina. Questa esperienza, finita anzitempo per Toccafondi, causa Covid-19 gli ha comunque insegnato tanto. Adesso per Filippo Toccafondi inizia una nuova vita in Italia, sia dal punto di vista lavorativo che familiare.
Com’è nata questa possibilità di allenare l’Affrico?
«È nata da lontano perché tramite amici di amici ho parlato con un allenatore fiorentino che, nel suo territorio, ha sparso voce che fossi in cerca di una squadra. Grazie a questo passaparola ho ricevuto diverse telefonate tra cui quella di Affrico. Loro sono stati disponibili da subito a venire a Pistoia per parlarmi e poi sono andato io a Firenze a vedere l’ambiente ed abbiamo trovato subito l’accordo».
Scelta tua quindi quella di rimanere in Italia?
«Diciamo che ci sono stati tanti fattori che hanno influito, in primis il virus. Ho mandato diversi curriculum in Europa ma ancora le società non erano pronte con la programmazione né tantomeno con il budget per prendere una persona dall’estero. Poi c’è da considerare che ad ottobre diventerò padre, quindi ho preferito rimanere più possibile vicino a casa»
Che obiettivi ha questa società?
«Le prime persone con cui ho parlato sono state Nicola Toppino, responsabile sezione basket e Carlo Fontanelli, nuovo responsabile tecnico e devo dire che mi hanno fatto un’ottima impressione. Hanno le idee chiare e non vogliono correre troppo in fretta negli step da compiere. La prima cosa da fare sarà aumentare il numero di iscritti nelle giovanili e nel mini basket ma nello stesso tempo tenere una buona competitività con la prima squadra in Serie D»
Quanto è importante in una società fare un buon lavoro su giovanili e mini basket?
«Molto importante perché una società che punta sui giovani, mini basket o giovanili che sia, è fondamentale avere una base più larga possibile che crei movimento e che crei giocatori. Potranno diventare di Serie A o di Serie D ma comunque è fondamentale avere un buon lavoro sui giovani. Per Affrico poi è particolarmente importante essendo una società storica che si trova praticamente in centro a Firenze»
Partendo dalle differenze: quanto potrà aiutarti la tua esperienza cinese?
«Partiamo dal fatto che in Cina la cosa più difficile è stata portare il mio bagaglio di esperienza senza intaccare quelle che è la tradizione cinese. Questa è la lezione più bella che ho imparato e che mi porterò dietro anche all’Affrico, cercherò di portare la mia esperienza in una società storica dove si è visto tanta pallacanestro senza intaccare quella che è la storia dell’Affrico. È una grande occasione per me per imparare ancora qualcosa di nuovo, sono pronto a tutto».


