PalaCarrara, opposizioni all’attacco: «Ennesimo esempio di promesse disattese»

Le opposizioni si sono ritrovate stamani davanti al PalaCarrara per esporre alcune considerazioni su quanto avvenuto nelle ultime ore in merito al basket pistoiese

La temperatura già rovente di prima mattina sotto agli alberi intorno al PalaCarrara, si infuoca quando gli esponenti delle opposizioni in Palazzo di Giano, iniziano la conferenza stampa convocata proprio di fronte al tempio del basket cittadino che rischia di rimanere vuoto a lungo causa inagibilità. «E’ l’ennesimo esempio delle promesse disattese della giunta Tomasi che ha vinto le elezioni con quelle fatte allo sport e ha lasciato marcire i problemi» dice Tina Nuti. La consigliera di Pistoia Spirito Libero ed ex assessore della giunta Bertinelli inizia la “staffetta” – per rimanere in ambito sportivo – di interventi al veleno che partono dalla chiusura del PalaCarrara e arrivano alla gestione dello sport cittadino da parte dell’amministrazione comunale. «Le società con cui parliamo – continua Nuti – ci dicono che il Comune considera lo sport, un fanalino di coda. Sull’inagibilità del PalaCarrara, la convocazione della prima commissione di pubblico spettacolo del settembre 2019, è stata tardiva. I tempi dei lavori dell’amministrazione vanno tra i 6 e i 9 mesi, quindi l’esito non poteva che essere questo con i lavori che ancora oggi non sono partiti».

Alla “staffetta” delle opposizioni per la prima volta, oltre ai consolidati esponenti di Pd, Italia Viva e Movimento 5 Stelle, si accoda Jacopo Vespignani. Che, proprio come succede nelle staffette di atletica, parte per ultimo ma va giù a tutta birra nello scontro politico con quella che fino a pochi giorni fa era la giunta che sosteneva. «Ero incerto se partecipare a questa conferenza stampa – ha detto l’ex capogruppo di Pistoia Concreta, fresco esponente pistoiese di Azione – ma durante il consiglio comunale di lunedì mi sono convinto, perchè ho capito che è partita la campagna elettorale con due anni di anticipo, quando ho sentito un consigliere di maggioranza fare un’interpellanza all’assessore allo sport Magni per farsi dire cosa è stato fatto sullo sport.

E’ venuto fuori quello che c’è davvero intorno allo sport, cioè il nulla. Dal comunicato fatto dal sindaco nel giorno in cui l’autoretrocessione del Pistoia Basket è diventata ufficiale, si capiva che tra tutti i problemi non c’erano i soldi per il basket. Inoltre abbiamo ancora tutte le palestre comunali chiuse perchè non sanificate dopo l’emergenza Covid e nonostante le nostre richieste non abbiamo avuto risposte sul programma di sanificazione».

Il testimone che si sono passati gli staffettisti dei gruppi di opposizione in consiglio comunale hanno avuto tutti un doppio binario. Da una parte la questione PalaCarrara, dall’altra l’elenco di tutte le “vene aperte” (per dirla con un cantore romantico dello sport come Eduardo Galeano) dell’impiantistica sportiva in città. «L’assessore Magni tramite la stampa diceva che nell’aprile 2017 il palazzetto sarebbe stato pronto – dice Walter Tripi del Pd – sono passati tre anni e per la prima volta, il Pistoia Basket deve andare a giocare a Montecatini con tutto quello che comporta.

E’ l’ennesimo risultato del disastro del metodo degli annunci e dei comunicati stampa della giunta Tomasi a cui non segue nulla, salvo poi cadere nel silenzio come quando le cose poi succedono davvero e mi riferisco alla decisione dell’autoretrocessione presa dalla società. Ma potremmo parlare della piscina Fedi che, nel programma di Tomasi, doveva diventare comunale. Un mese dopo le elezioni, si diceva che non era possibile. O di tutti gli sport che si sentono dimenticati, mentre la città che si aspettava un cambio di passo è stata presa in giro».

Giovanbattista Grasso (Italia Viva) aggiunge alla delusione per i baskettari che non solo si trovano in A2 non per demeriti sportivi ma devono anche vedere la propria squadra “giocare in un’altra città”, alle richieste inascoltate per una palestra del pugilato tuttora in trasferta nei territori limitrofi. Mentre Nicola Maglione (Movimento 5 Stelle) cita il pallone di pattinaggio, su cui “si spendono 500 mila euro ma non sarà omologabile per le gare”. Evidenziando poi che la chiusura del PalaCarrara è grave non solo per l’attività della prima squadra ma di tutti i ragazzi delle giovanili. Tra l’altro il PalaCarrara è l’unico campo comunale omologato per disputare i campionati di eccellenza che le squadre dell’Academy fanno da anni.

«Pensiamo alle famiglie dei ragazzi che si troveranno di fronte al disagio di dover portare chissà dove i ragazzi – dice Maglione – la società che aveva già sanificato a sue spese il palazzetto, ha chiesto palestre alternative per l’attività giovanile disposta anche a pagare l’igienizzazione. Ma non ha avuto nemmeno risposta dal Comune. Dopo la farlocca promessa in campagna elettorale di alzare la capienza del palazzetto, i nodi vengono al pettine».

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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