Mattia Binotto, Team Principal della Ferrari, spazza via (quasi) tutti i dubbi sul GP della Toscana: «Speriamo di avere i tifosi, ma decide il Covid»
Il sogno è ormai ad un passo dal diventare realtà, o meglio ad una firma. Anche Mattia Binotto, Direttore Sportivo della Ferrari, ha confermato che mancano pochissimi dettagli per vedere la F1 al Mugello il prossimo 13 settembre.
Per la precisione a mancare è solo la firma sul contratto, come ha spiegato lo stesso Binotto a Sky Sport dopo il GP d’Austria: «Ci siamo molto vicini. Ancora però non abbiamo firmato nulla. Stiamo spingendo da molto tempo con la F1 e posso dire che al 98% andremo al Mugello. Ma finché non ci sarà la firma incrociamo ancora le dita. Sarebbe una ciliegina sulla torta disputare il nostro millesimo GP sulla nostra pista. Sarebbe bello inoltre avere i nostri tifosi a festeggiare questa ricorrenza, ma con la situazione Covid valuteremo più avanti».
Parole che dunque suonano come un’ufficiosa conferma: il GP della Toscana è (quasi) realtà. Probabilmente l’annuncio ufficiale sarà diramato nelle prossime settimane, poiché la F1 vuole prima definire tutti gli altri appuntamenti di questo particolare 2020. Il calendario sinora conta otto gare, col GP d’Italia a Monza che è l’ultimo evento sicuro il 6 settembre. Il turno del Mugello dovrebbe esserci proprio dopo la gara brianzola, per ridurre al minimo gli spostamenti degli addetti ai lavori. La firma, che aggiungerà quel 2% di cui parla Binotto, dovrebbe arrivare con la definizione degli altri appuntamenti che ancora non sono certi per le varie difficoltà con le misure anti virus.
Sul Mugello comunque sembra quasi certo che il lavoro di Binotto e della Ferrari abbia dato i suoi frutti. Adesso la Scuderia dovrà pensare al lato tecnico per rendere ancor più speciale questo millesimo GP in casa. Ieri, nel primo round post covid a Zeltweg, Charles Leclerc ha arpionato un secondo posto miracoloso viste le difficoltà della macchina in rettilineo. La SF1000 pare un progetto da aggiornare pesantemente e ciò mette in discussione il ruolo che potrà avere la Ferrari sul proprio circuito. La Mercedes, che ha vinto con Bottas, è apparsa talmente performante che pareva di un altro pianeta, ma nel finale è andata in crisi di temperature.
Inoltre, il campionissimo Lewis Hamilton, solo quarto, ha commesso un paio di errori tra qualifiche e gara che gli sono costate due penalità. Incertezze che mettono un po’ di pepe su un mondiale che sembrava scritto in suo favore. La Red Bull invece ha giocato il ruolo della seconda forza fragile, visto il ritiro di Max Verstappen dopo pochi giri. Anche altre scuderie come McLaren, Racing Point e Renault hanno poi ulteriormente messo incertezza a quest’avvio di campionato, iniziato con tante sorprese come non si vedeva da tempo. Binotto e la Ferrari dunque dovranno concentrarsi molto per riuscire a far sì che il millesimo GP si trasformi in una vittoria, ma è anche vero che possono puntare sul fattore casa.
La F1 al Mugello in tempi recenti ha svolto solo una sessione di test nel 2012. Il Cavallino invece con le proprie monoposto, seppur in modalità esibizione, ci corre quasi tutti gli anni. Non c’è dubbio che sarà la Rossa a fare il bello e il cattivo tempo: nessuno al mondo conosce il tracciato meglio dei suoi tecnici e addetti ai lavori. Binotto partirà dunque con un vantaggio nell’approccio di un GP che pareva fantascienza solo tre mesi fa, quando il Mugello ha dovuto dire arrivederci per un anno alla MotoGP. L’opportunità di ospitare la F1 e il millesimo GP di mamma Ferrari è dunque una ricompensa più che giusta.
I tifosi della Rossa sognano un regalo speciale per questa ricorrenza speciale, nonostante la loro (quasi) sicura assenza alla festa (regali del Coronavirus permettendo). Anche la ciliegina più dolce ha il proprio nocciolo in fin dei conti.


