Cal Crutchlow lascerà la Honda. Ipotesi Aprilia per il 2021

Dopo cinque stagioni, Cal Crutchlow lascerà il team di Cecchinello, “costretto” ad ingaggiare Alex Marquez. Aprilia nel suo futuro?

A meno di una settimana dal ritorno in pista si delinea il futuro di Cal Crutchlow. Il quarratino d’adozione nel 2021 non correrà per la Honda del team LCR di Cecchinello che lo sostituirà con Alex Marquez.

Il fratellino di Marc infatti, nonostante abbia solo svolto le sessioni di test prestagionali, è stato “retrocesso” dall’HRC in favore di Pol Espargaro. Lo spagnolo, quest’anno in KTM, affiancherà Marc Marquez per due stagioni nel team ufficiale Repsol al posto di Alex, anche lui fresco di rinnovo biennale. Cecchinello così nel 2021, nonostante si fosse schierato per la permanenza di Cal, correrà con l’iberico e il confermato Nakagami.

Crutchlow comunque, come aveva riportato insella.it, aveva già dichiarato di essere pronto a salutare la Honda: «Tutte le cose belle devono finire ad un certo punto. Ho conquistato 19 podi (in quattro anni) con Lucio e la sua squadra, ma ora ci sono altre cose sul piatto». Cal per adesso non pensa al ritiro, come aveva pavimentato prima del lockdown.

Nel 2021 rimane viva l’ipotesi Aprilia, con cui è certo di trovare nuove motivazioni: «Non è solo una questione di soldi. Sviluppare la RS-GP con Aleix Espargaro (fratello di Pol ndr) potrebbe essere molto divertente. La vedo come un’opportunità per cercare di ottenere podi con tutti i produttori per cui ho guidato in MotoGP. Sono molto determinato a contribuire a sviluppare la moto con un grande impegno per il progetto. Sono sicuro di poterlo fare». Il suo accasamento a Noale dipenderà dalle diatribe di Andrea Iannone e la FIM. Se il TAS non annullerà la squalifica per doping dell’ex Ducati allora Crutchlow sarà il primo nome per sostituirlo.

Cal è molto stimato nel paddock per le sue doti di tester e un progetto come quello dell’Aprilia sarebbe l’ideale per lasciare un segno prima del ritiro. Intanto non ci resta che osservare la sua ultima stagione coi colori Honda, la moto che gli ha dato i suoi tre successi in MotoGP. Dopo mesi bui, tornare a far parlare il cronometro è la miglior maniera per tornare a divertirsi e salutarsi.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.


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