MotoGP, Lucio Cecchinello: «Crutchlow vorrebbe correre anche nel 2021»

Il team principal di LCR riaccende le speranze sulla permanenza di Cal Crutchlow in MotoGP anche nel 2021. Tutto dipenderà dai piani Honda

In attesa di conoscere nel dettaglio il nuovo calendario, in MotoGP sono già iniziate a circolare le voci di mercato. Tolto però l’ingaggio di Jack Miller in Ducati, nulla è ancora scritto e in quest’ottica si inserisce anche il futuro di Cal Crutchlow.

L’inglese idolo di Quarrata ha infatti il contratto in scadenza con l’HRC e prima della pandemia tutto faceva presagire un suo ritiro a fine 2020. Lucio Cecchinello, suo team principal in LCR, ha però dichiarato che Cal sembra aver cambiato idea. In un’intervista a motogp.com l’ex pilota in 125 ha infatti affermato: «Ho la sensazione che continuerà. La situazione vissuta in questi mesi di Covid gli ha fatto capire quanto sia noiosa la vita senza gare. Dopo l’incidente di Phillip Island nel 2018 è normale che Cal abbia considerato l’opzione del ritiro alla fine del 2020, ma dalla fine dell’anno scorso mi ha spesso ripetuto che vorrebbe esserci nel 2021».

Fosse per lui, Cal resterebbe di certo in LCR, ma l’ultima parola l’avrà l’Honda stessa: «Cal sta già parlando con HRC, ma in questa trattativa non sono direttamente coinvolto perché è a tutti gli effetti un loro pilota». Le speranze di rivedere Crutchlow anche il prossimo anno sembrano dunque in netto rialzo. Tutto dipenderà dalle strategie dell’Honda, che nonostante il campionato fermo potrebbe retrocedere Alex Marquez dal team ufficiale Repsol allo stesso team di Cecchinello.

Le voci sull’ingaggio di Pol Espargaro infatti si sono fatte insistenti, con ulteriori rumors che descrivono un Marc Marquez deluso dal comportamento riservato al fratello. Al di là di clamorosi terremoti, se prendesse campo l’ipotesi Espargaro a farne le spese in LCR sarebbe Takaaki Nakagami, sempre che Cal non ripensi al ritiro. Cecchinello dal canto suo vorrebbe proseguire con entrambi i suoi attuali piloti, ma come già detto l’ultima parola giungerà dal Giappone.

La situazione non è ancora del tutto chiara e probabilmente non si risolverà prima del ritorno in pista delle moto. Tutto sommato, per spegnere ogni chiacchiera e schiarirsi le idee, ci penserà come sempre l’asfalto, che non aspetta altro di tornare protagonista in quest’anno che nessuno scorderà.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.


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