Per la realizzazione dei lavori al PalaCarrara servirà tempo ed è è probabile che l’esilio al PalaTerme si protragga anche fino a marzo 2021
In esilio al PalaTerme almeno fino al termine del girone d’andata. La notizia, non certo positiva per il Pistoia Basket, l’ha data il Giornale di Pistoia e dalla Valdinievole in edicola questo venerdì. A meno di un mese dal doppio colpo dell’autoretrocessione in A2 e della necessità di indicare, almeno momentaneamente il palazzetto di Montecatini come campo da gioco per l’A2, quella poteva essere solo una necessità temporanea sta prendendo pieghe più preoccupanti.
La conta degli interventi tecnici e strutturali necessari per il PalaCarrara ha preso una forma più compiuta, così come i costi, decisamente importanti, che l’amministrazione comunale, proprietaria dell’impianto di via Fermi, dovrà sostenere per rendere nuovamente agibile e fruibile la casa dei biancorossi. Per realizzarli tutti servirà tempo e la situazione, soprattutto per quanto riguarda le partite aperte al pubblico, sembra non avere tempistiche che rientrino nell’arco temporale del 2020.
Sotto l’aspetto operativo significa che la squadra di coach Michele Carrea, nel migliore dei casi, dovrà giocare tutte le gare interne del girone d’andata del prossimo campionato di A2 a Montecatini, ma è probabile che l’esilio si protragga anche fino a marzo. Se poi qualcosa dovesse andare per le lunghe, eventualità questa da non scartare, c’è addirittura il rischio che la prossima stagione di A2 per il Pistoia Basket sia una trasferta continua. I lavori e soprattutto i costi hanno un peso decisamente significativo, soprattutto di questi tempi: cinquantamila euro della gara d’appalto per le verifiche statiche e sismiche la cui valenza decennale scade a novembre, 170mila euro, questi già disponibili, per il rifacimento delle scale di uscita con i lavori che dovranno partire obbligatoriamente entro il 15 settembre, oltre alle verifiche antincendio e Scia per il nuovo impianto con un costo di oltre 200mila euro.
La problematica maggiore però, considerando anche le criticità legate al Covid, dovrebbe essere legata al nuovo impianto di aereazione e alle relative certificazioni, necessario per poter riaprire il palazzetto al pubblico, che avrà un costo superiore ai 200mila euro. Insomma, un conto salato per il Comune e una mole di lavori che non sarà smaltita tanto velocemente, anche volendo. Per l’amministrazione comunale dunque il PalaCarrara resta un nervo scoperto e la ripresa delle attività sportive a settembre farà inevitabilmente esplodere la criticità legata agli spazi per allenarsi e per giocare, una situazione che la giunta dovrà tamponare in qualche maniera, trovando spazi anche per il club biancorosso e per la sua attività, spazi che però al momento sembrano non esserci.
Per il Pistoia Basket la questione palazzetto sta diventando un macigno che costringerà il club del presidente Capecchi anche a riorganizzarsi logisticamente per gran parte della stagione, non solo a livello di prima squadra, ma anche e soprattutto relativamente al settore giovanile. Costi che andranno quindi a lievitara per il sodalizio biancorosso, soprattutto se il PalaCarrara non sarà agibile neanche per gli allenamenti a porte chiuse. Per il momento il club biancorosso ha iniziato una prima fase di lavoro di riattivazione muscolare con un esiguo gruppo di suoi atleti, al PalaBertolazzi di Montale.
L’impianto però è già molto inflazionato e lì difficilmente ci saranno grandi spazi per le squadre giovanili biancorosse. Altra possibile casa per una parte delle squadre potrebbe essere l’Auditorium, di proprietà della Provincia, ma anche qui le società che ne usufruivano per gli allenamenti negli anni passati sono tante e gli spazi in termini di orari quindi pochi e soprattutto su quel campo non potrebbero essere disputate comunque le partite. Altre alternative, logisticamente tragiche, sono Bardalone ed eventualmente il PalaTerme di Montecatini. Così, da settembre, per l’amministrazione il PalaCarrara resterà una ferita aperta ancora per parecchi mesi e per il Pistoia Basket la logistica quasi certamente diventerà una delle principali preoccupazioni, distogliendo risorse, energie, economia e forze preziose dall’attività principale del club biancorosso..



