LNP, il punto di Pietro Basciano: «A2 a 27? Non bella ma regolare»

Il presidente della LNP Pietro Basciano intervistato da Tuttosport: «Non è la formula migliore, ma quella che consente più regolarità»

Tutto pronto per l’avvio della nuova stagione sportiva di Serie A2: un campionato sui generis per svariati motivi, a cominciare dalla formula – contorta – e dal numero dispari (27) di partecipanti. Su questo si è espresso il presidente della LNP, Pietro Basciano, stimolato dai colleghi di Tuttosport in un’intervista datata mercoledì 19 agosto.

«La realtà dei fatti è che noi avevamo chiesto una riapertura dei termini di ripescaggio, ma non è stato possibile – ha esordito Basciano -. Però LNP non ha mai concesso deroghe. Siamo per le regole. Perciò non avremmo mai aperto alle wild card. Dispiace per Caserta, ma la motivazione della Com.Tec. è evidente. Arrivati ad agosto, con club di B che avevano già definito budget e organici, non sarebbe stato corretto spingere le società stesse e creare loro problemi, oppure falsare il campionato. Abbiamo pensato di fermarci a 27, ben sapendo che non è bello. Però bisogna anche rispettare i club che aveva­no fatto un passo indietro».

Sulla formula del campionato: «C’è stato chi proponeva più gironi o for­mule per giocare più parti­te – ha detto il numero uno di LNP -, però vanno considerate le finestre Fiba con possibili convocazioni nelle Nazionali per i nostri giocatori. Non è la migliore soluzione possibile, ma quella che consente più regolarità». Poi, sul credito d’imposta per le sponsorizzazioni: «Un successo importante, per quanto incompleto. Ci auguriamo ora che il Mi­nistro trovi altre risorse affinché usufruisca­no del provvedimento anche i club che aderiscono al regi­me fiscale 398. Ora ci occu­peremo di studiare e forni­re suggerimenti per la legge sullo sport, a cominciare dalla proposta di semiprofessionismo».

L’avvio della prima fase del torneo resta comunque lontana, fissata al 15 novembre: «Avevamo messo sul tavolo due date, il 18 ottobre e il 15 novembre, immaginando di partire con il pubblico, sep­pur ridotto. Abbiamo scelto il 15 novembre per permet­tere ai club di organizzarsi sul tema degli stranieri, cioè dei visti, e dei palazzetti. Sap­piamo benissimo che è una data lontana, ma in prospet­tiva offre maggiori garanzie». Infine, sulla Coppa Italia, Pietro Basciano si è così espresso: «Ci siamo riservati di ragio­narci con attenzione per non dare indicazioni errate. Per ora abbiamo ra­gionato sulla Supercoppa, per riconoscere lo sforzo infruttuoso fatto da Ravenna la scorsa stagione. Nella spe­ranza ci possa essere pub­blico».

Redazione PtSport
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