Dopo il dietrofront della Svizzera, il Comune di Montecatini Terme si propone come base logistica dei Mondiali di ciclismo su strada 2020
Con un post su Facebook, il sindaco di Montecatini Terme Luca Baroncini ha annunciato la candidatura della città come base logistica dei Mondiali di ciclismo su strada 2020 qualora fossero organizzati a Peccioli. L’evento – in programma dal 20 al 27 settembre – doveva essere inizialmente ospitato in Svizzera, ma la proroga fino al 30 settembre delle misure anti-covid decisa dal Consiglio federale della Confederazione elvetica ha bloccato tutto. L’UCI (Union Cycliste Internationale) si è così vista costretta a trovare una nuova sede per la competizione iridata. Secondo quanto riportato lo scorso 12 agosto da La Gazzetta dello Sport, la scelta della federazione potrebbe ricadere proprio sull’Italia, paese principe del ciclismo e relativamente sicuro per quanto riguarda l’epidemia da Coronavirus.
Guidata dal suo presidente, Renato di Rocco, la Federazione Ciclistica Italiana si è subito mobilitata raccogliendo le candidature provenienti da tutta la penisola. Se inizialmente le regioni maggiormente accreditate per ospitare i Mondiali di ciclismo sembravano essere Emilia Romagna (Imola) e Veneto, oggi la “contesa” si sarebbe allargata ad Abruzzo (Alba Adriatica), Lombardia (Varese) e – appunto – Toscana (Peccioli). L’UCI, che nel frattempo ha rivisto il programma della competizione limitatamente a due prove (donne e pro), avrebbe fatto richiesta di un tracciato impegnativo, sicuramente nelle corde della regione che fu Granducato. Nei prossimi giorni vedremo se questa candidatura incontrerà il favore dell’Union Cycliste Internationale.


