Giovanni Visconti è arrivato secondo ad un passo dall’ecuadoriano Caicedo, giornata amara per Thomas (forse si ritira) e Yates
Applausi per Giovanni Visconti e ottimi notizie per Vincenzo Nibali. La terza tappa del Giro d’Italia 2020 ha regalato colpi di scena ed emozioni a non finire, diventando a tutti gli effetti una delle frazioni più memorabili degli ultimi anni. La giornata dell’Etna, che già Nibali aveva individuato come primo momento cardine della corsa, è diventata interessante sin dalle prime battute.
La fuga iniziale, ben battezzata da Visconti, ha preso diversi minuti di vantaggio ed è subito apparsa come un valido tentativo. Gli otto corridori in fuga sono in seguito giunti alle pendici del vulcano con quattro minuti sul gruppo, che nel frattempo aveva già perduto pezzi importanti. Tra questi il grande favorito Geraint Thomas, che ha affrontato una giornata durissima che l’ha lasciato ormai fuori dai giochi (e forse lo costringerà al ritiro). Una notizia interessante per Nibali che ha mantenuto i compagni a tirare in testa al gruppo, mentre davanti Visconti guadagnava fiducia.
VISCONTI PROTAGONISTA
Giovanni, con Luca Scinto sulle staffe in ammiraglia per l’impossibilità di passare le borracce, a dieci km dal traguardo è rimasto solo con l’ecuadoriano Jonathan Caicedo. Col vantaggio sugli inseguitori rimasto su livelli discreti (due minuti e mezzo), la vittoria è dunque diventata un affare per due. Visconti a cinque km dal termine ha tentato l’azzardo: ha provato un allungo su Caicedo, che però ha risposto per le rime mettendo a segno il contropiede decisivo.
Il capitano della Vini Zabù-KTM ha cercato di recuperare l’ecuadoriano, ma il distacco in un amen era già lievitato eccessivamente. L’Ecuador, dopo il successo di Carapaz nel 2019, continua così ad essere protagonista al Giro. Caicedo oltretutto è andato ad un passo anche da conquistare la Rosa (andata al portoghese Almeida). Visconti ha comunque centrato un ottimo secondo posto, a venti secondi dal vincitore. Forse con un po’ più di pazienza sarebbe potuto arrivare il bersaglio grosso, ma dopo cento km di fuga sarebbe tremendamente ingiusto parlare di sconfitta. A Giovanni oggi bisogna solo fare tanti appalusi.
NIBALI SUGLI SCUDI
Umore alle stelle anche per Nibali, che a due km dall’arrivo ha tentato un allungo scremando il gruppo a soli cinque elementi. Un gruppo che già ad inizio salita aveva perso anche l’altro britannico dato fra i favoriti: Simon Yates. Con la sua cotta e quella di Thomas, Nibali può dire senza remore di aver due rivali in meno per il sogno Rosa. Occhio però a Fuglsang, Pozzovivo e Kelderman (senza scordare Pello Bilbao e Majka), che sono sembrati i più in forma tra gli avversari.
Il Giro domani saluterà la Sicilia con una tappa pianeggiante, classico terreno di caccia dei velocisti, con arrivo a Villafranca. Sulla carta una giornata di tranquillità, ma dopo il “Veglione del Tritello“ di oggi bisogna aspettarsi di tutto e di più.



