Nibali va all-in sul Giro d’Italia: «Tutto programmato per la Maglia Rosa»

Senza Tokyo 2020 lo Squalo, in gara alla Tirreno-Adriatico, punta tutto sul Giro di ottobre, il cui avvio sarà nella sua Sicilia

In sella alla Tirreno-Adriatico con la testa al Giro d’Italia d’ottobre. Vincenzo Nibali torna in gara nella “Corsa dei due mari” con lo sguardo rivolto al futuro. Prima dell’esplosione del Covid-19 lo Squalo aveva più volte detto di avere nel mirino Tokyo 2020 e il Mondiale in Svizzera, per coronare la sua splendida carriera. Qualche mese dopo, col rinvio dei Giochi e lo spostamento ad Imola della corsa iridata, i piani sono del tutto cambiati.

Il Giro ripescato ad ottobre, con partenza nella sua Sicilia, è dunque divenuto la priorità e a motivarlo ulteriormente c’è proprio l’avvio nella sua terra natia. «Ho un legame molto forte con la mia terra -ha rivelato Nibali al sito dell’UCI-. Tutte le volte che sono passato in Sicilia col Giro è stata un’emozione fortissima, un orgoglio. Ma le emozioni andranno anche controllate, perché la partenza è più che tosta».

Proprio per la preparazione al percorso duro fin da subito Vincenzo ha corso il primo mese di quest’atipico 2020 con l’intento di trovare la condizione migliore strada facendo. «E’ stato un mese intenso, che ha proposto gare importanti, con un caldo mai provato, come è avvenuto per Strade Bianche, Sanremo o Lombardia. Per come abbiamo vissuto la primavera è positivo essere riusciti a ripartire. L’avvicinamento è cambiato radicalmente, dovendo affrontare le corse più importanti in soli tre mesi».

La Tirreno sarà dunque l’ultimo paragrafo del capitolo “Km sulle gambe” o il primo di “Andiamo a caccia”? Nibali rimane sul vago: «Si parte sempre puntando al bersaglio più grande. Poi, giorno dopo giorno, capirò dove posso arrivare». Saranno perciò le prime tappe a dire se lo Squalo potrà puntare al terzo successo alla “Corsa dei due mari”, dove solo Nairo Quintana ha trionfato quanto lui tra i corridori ancora in attività. Superare il colombiano nell’albo d’oro però non basterà a spostare l’attenzione sul Giro su cui Nibali si è un po’ sbottonato.

Infatti, a conclusione dell’intervista al sito dell’UCI, Vincenzo ha anticipato la prima cartina di tornasole per la Rosa: «Il Giro dura 21 giorni. La parte decisiva sarà nella terza settimana, tuttavia con una partenza così esigente servirà avere una buona condizione fin da subito. Nella crono conto di difendermi, poi arriverà l’Etna…». Appuntamento dunque alla tappa sul vulcano più alto d’Europa per capire quanto sarà davvero reale il sogno del terzo trionfo al Giro. Per avere qualche spoiler comunque c’è sempre la Tirreno, da sempre il miglior antipasto prima dell’abbuffata in Rosa.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.


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