L’obiettivo è ottenere risorse straordinarie per gli interventi d’emergenza. Al vaglio diverse ipotesi per il muro dello Stadio dei Fiori
La Regione Toscana sta procedendo con la ricognizione e la quantificazione dei danni provocati dal maltempo che ha interessato il territorio il 20 e 21 agosto. L’obiettivo, annunciato dal presidente Eugenio Giani, è arrivare all’approvazione della dichiarazione di stato di emergenza regionale durante la prossima riunione di giunta, in programma lunedì.
Il provvedimento dovrebbe riguardare in maniera mirata i Comuni maggiormente colpiti, dove i fenomeni atmosferici hanno provocato danni più ingenti sia alle strutture pubbliche che ai beni privati. Tra cui Pescia, dove il violento temporale accompagnato da raffiche di vento che hanno raggiunto i 100 chilometri orari ha provocato il cedimento di circa 100 metri del muro perimetrale dello Stadio dei Fiori.
Il Comune, come riportato da “Il Cittadino di Pescia” si è già attivato per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale. «Abbiamo avviato le procedure per richiedere alla Regione Toscana lo stato di calamità naturale. Questo passaggio è ritenuto fondamentale per intercettare risorse straordinarie e sostenere le casse comunali nelle opere d’emergenza» ha spiegato il sindaco Riccardo Franchi.
Per il ripristino del muro si valuta innanzitutto la possibilità di realizzare una nuova struttura a norma, interamente in cemento armato oppure con colonnine portanti dello stesso materiale. Un intervento di questo tipo avrebbe però un costo stimato tra i 100.000 e i 200.000 euro. Per contenere la spesa, l’amministrazione sta prendendo in considerazione anche una soluzione alternativa: l’installazione di una recinzione a vista con rete metallica ad alta resistenza, decisamente meno onerosa rispetto alla ricostruzione del muro in cemento armato.
(crediti foto: “Il Cittadino di Pescia”)
