«La partita si rigioca», dopo quattro mesi: l’assurdità di Poggio a Caiano-My Tuscany

Un ricorso prima accolto e poi respinto, una partita finita in tribunale dopo quattro mesi. Ma nessuno tornerà in campo

Un triplice fischio che di fatto non conclude la partita. Una gara di Under 15 che finisce davanti al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI. E in mezzo una giustizia sportiva che accoglie un reclamo e mezza giornata dopo si smentisce da sola. Poggio a Caiano – My Tuscany è durata quattro mesi, e per gran parte non si è giocata su un campo.

LA RICOSTRUZIONE

Ma cosa valeva di così importante una semplice partita di calcio per sollevare tanta confusione? Il My Tuscany, il 2 maggio, durante le ultime giornate di campionato gioca sul campo del Poggio a Caiano, gara valida per il campionato di Under 15. La squadra di Margine Coperta è in lotta apertissima con il Pistoia Nord per la vittoria del campionato e non può permettersi passi falsi, essendo i secondi in classifica.

Al 32′, sul risultato di 0-1 per il My Tuscany, scoppia una rissa in campo, che coinvolge giocatori, staff e, addirittura, i tifosi sugli spalti. A quel punto il direttore di gara, decide di sospendere la partita sul presupposto di «disordini ingovernabili da parte dell’arbitro e l’incapacità di individuare i capitani di entrambe le squadre», come dichiarato dall’Avv. Federico Bagattini. La decisione del Giudice Sportivo è netta: 0-3 a tavolino per entrambe le società, responsabili in solido, e 250 euro di ammenda a testa. Il My Tuscany perde tre punti pesantissimi nella corsa al titolo.

È qui che comincia la parte assurda. Il provvedimento viene notificato alla società alle 21:50 del 4 maggio. Il termine per preannunciare il reclamo scade alle 24:00 dello stesso giorno: due ore e dieci minuti, di sera tardi, con la sede sociale chiusa da ore. Il reclamo vero e proprio va depositato entro le 11:00 del mattino successivo.

IL RICORSO

I biancorossi ci provano lo stesso e depositano il 5 maggio, con qualche ora di ritardo. La Corte Sportiva d’Appello Territoriale della Toscana li convoca per l’8 maggio, li ascolta, lascia discutere il difensore. A fine udienza arriva la PEC con il dispositivo: reclamo accolto, partita da ripetere. Poche ore dopo, la stessa sera, ne arriva una seconda. Si intitola «errata corrige» e dice l’esatto contrario: reclamo inammissibile, presentato fuori tempo massimo. Un caso quantomeno anomalo, ma il My Tuscany non si arrende: si affida all’avvocato Federico Bagattini e porta tutto a Roma.

E si arriva fino all’ultimo comunicato diramato da Lega Nazionale Dilettanti in data 20 agosto, a quasi quattro mesi dal giorno di disputa del match. Proprio in quell’occasione, viene confermata la decisione di rigiocare la partita, o almeno sul piano teorico. Viste le condizioni, come la stagione ormai conclusa, la difficoltà logistica di giocare una partita con giocatori che non sono più, a tutti gli effetti, Under 15, la situazione cambia.

LA SENTENZA

Tutto è bene quel che finisce bene, questo è ciò che possiamo dire a tutti gli effetti sulla vicenda che ha coinvolto la società di Margine Coperta. La sentenza di rinvio della partita, anche a rigor di logica, non sussiste, in quanto le due squadre a stagione completata non possono materialmente organizzare una gara che andrebbe a cambiare l’intero quadro del campionato. Se il My Tuscany avesse vinto un’eventuale ripetizione della gara, la classifica che avrebbe recitato: 1. My Tuscany 2. Pistoia Nord. Il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, dopo il processo, ha stabilito che, visti i tempi stretti nella possibilità di reclamare la decisione, viene meno il diritto di difesa della squadra, dichiarando anche l’errata corrige illegittima.

COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO PER IL MY TUSCANY?

Dopo una lunga lotta tra tribunali e collegio di garanzia, non verrà ripetuta nessuna partita. La Corte Toscana ha accolto il ricorso e il My Tuscany è, a tutti gli effetti, ammesso al prossimo campionato dei Regionali insieme al Pistoia Nord, vincitore del campionato e quindi a sua volta “promosso” al Regionale. «Una sentenza senza precedenti», queste le parole dell’Avv. Bagattini. Ottime notizie quindi per la società di Margine Coperta, che passando da un purgatorio legislativo ha avuto la meglio. Quattro mesi di fatica, giudizi e processi. Un triplice fischio che non ha mai realmente messo la parola «fine» a Poggio a Caiano – My Tuscany.

(Crediti foto: Pagina Facebook My Tuscany)

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.


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