LNP, lo sfogo di Pietro Basciano: «Stato di totale confusione»

Pietro Basciano, presidente della LNP, interviene con un comunicato: «È arrivato il momento di esigere chiarezza. 200 accessi sono un rischio economico insostenibile»

La Lega Nazionale Pallacanestro rende nota una dichiarazione del presidente Pietro Basciano. Il numero uno della LNP interviene duramente sulla poca chiarezza istituzionale e sulle limitazioni agli accessi.

«A pochi giorni dall’inizio ufficiale della nostra stagione è arrivato il momento di chiedere, anzi esigere chiarezza dalle Istituzioni chiamate a decidere le sorti del mondo dello sport – dice Basciano -. […] A ridosso dalla prima palla a due, vige uno stato di totale confusione, nel quale Regioni, Comuni e Questure si rimpallano responsabilità e poteri decisionali. Fino all’assurdo di un nostro Club di Serie A2 cui è stata concessa agibilità per 200 spettatori quando nello stesso palasport, per un campionato di uno sport diverso, è stata concessa agibilità per 800. Questa disuguaglianza è inaccettabile».

Poi aggiunge: «In merito alla ventilata ipotesi dei 200 accessi consentiti alle gare da disputarsi in impianti al coperto, in valutazione nel prossimo DPCM, è a questo punto obbligatorio sottolineare come il rischio economico per i nostri Club, già gravoso, si trasformerebbe in insostenibile. Mettendo in forte discussione la prosecuzione dell’attività».

«Non è chiaro a nessuno su quale base scientifica debba basarsi quel numero – prosegue -, che ha un significato se rapportato ad un impianto da 2000 posti, come è la capienza minima per la nostra Serie A2, oppure in uno da 400 come è per la Serie B. Per questo non si può prescindere da una valutazione della percentuale di pubblico cui consentire l’accesso alle gare». «E quando parliamo di pubblico intendiamo di spettatori – chiarisce Pietro Basciano -. Esclusa quindi la quota dei 120 pass stabiliti dal Protocollo FIP e che disciplina la presenza di squadre, arbitri, Forze dell’Ordine, sanitari, media, eccetera. Di questo il Comitato 4.0 sta parlando in queste ore con le Istituzioni. Questa quota va tolta dal Protocollo perché ciò di cui si parla, ed è aspetto fondamentale per i nostri Club, è quanto pubblico può affluire negli impianti».

«[…]. Noi siamo certi che la percentuale del 25% sia quella corretta – ribadisce il numero uno della LNP -. Ovviamente, e tassativamente, nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19, su misurazione della temperatura, distanziamento, mascherine e steward. I Club stanno investendo su questo e questi investimenti vanno rispettati».

«LBA ha dimostrato, in occasione della Final Four di Supercoppa, come con l’organizzazione strutturata su numeri sostenibili la sicurezza del pubblico possa essere garantita. E lo stesso faremo noi, come LNP, in occasione della fase finale della nostra Supercoppa – chiude Pietro Basciano -. Con la collaborazione di tutti, ad iniziare dagli spettatori che avranno massimo rispetto delle disposizioni pur di far vivere il desiderio di tornare. […]».

Redazione PtSport
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