Vini Zabù-KTM, Visconti sfiora la tragedia al Giro: un enorme chiodo gli perfora la scarpa

Visconti prosegue la serie di assurdità alla Vini Zabù-KTM: dopo l’incidente di Wackermann, un altro episodio che poteva finire molto peggio

Giovanni Visconti e la Vini Zabù-KTM stanno continuando a vivere un Giro d’Italia ai limiti dell’assurdità. Insieme ai buoni risultati raccolti sin qui (Wackermann quinto ad Agrigento e lo stesso Giovanni secondo sull’Etna) la squadra sta vivendo momenti a dir poco terribili e a tratti inspiegabili. Dopo l’incidente occorso ad Etienne Van Empel e Luca Wackermann a Villafranca, con quest’ultimo costretto al ritiro, è toccato a Visconti vivere un imprevisto singolare. Al termine della sesta tappa, con traguardo a Matera, Giovanni ha pubblicato su Instagram una foto a dir poco angosciante. Nella story si vede infatti un enorme chiodo infilzato nella punta della sua scarpa, con una didascalia in cui racconta di averlo raccolto durante la discesa a 60 km/h.

IL RACCONTO INCREDIBILE

Visconti ha poi approfondito l’incredibile racconto a Gazzetta.it: «Eravamo in un tratto in discesa. Si andava velocissimi, tutti in fila. Ho sentito un colpo forte da sotto e sentivo strusciare un ferro per terra. Ho guardato sotto e ho visto un ferro circa di 0.5 di diametro, ovvero quelli delle fondamenta che si arrugginiscono. Si vede che era sulla strada, qualcuno magari davanti a me con le ruote l’ha sollevato e, mentre pedalavo, mi ha infilzato. Un colpo secco. Se fosse stato inclinato leggermente di più di qualche millimetro… non oso immaginare che cosa sarebbe successo. È andata di lusso, anzi di più». Il periodo da brividi vissuto da Luca Scinto e i suoi ragazzi sembra proprio non avere fine. Visconti comunque pare aver già messo alle spalle questa disavventura: «Spero che questa sfortuna per la mia squadra passi, ce ne stanno capitando di tutti i colori».

La story pubblicata da Visconti sul suo profilo Instagram

A CACCIA DI UNA TAPPA

Venerdì pomeriggio il Giro giungerà a Brindisi, con una tappa pianeggiante a favore dei velocisti. Dopo il successo sfiorato sull’Etna dallo stesso Visconti, la Vini Zabù-KTM ha sempre piazzato un proprio uomo nelle fughe di giornata. Martedì e giovedì è toccato a Marco Frapporti, mentre mercoledì ad Edoardo Zardini. Le tre azioni sono state annullate a pochi km dal traguardo, ma Scinto e soci paiono aver poca voglia di arrendersi.

L’obiettivo di portare a casa una tappa è ancora da raggiungere, ma con questa combattività prima o poi le occasioni si presenteranno di nuovo. Al contrario è bene che gli imprevisti ai limiti dell’assurdo, dopo la fortuna tutto sommato avuta da Wackermann, Van Empel e Visconti, abbiano già raggiunto il limite massimo.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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