Aglianese, Brega festeggia la tripletta: «Dedicata a mia figlia»

L’Aglianese travolge il Rimini per 1-3 e si pone in testa alla classifica. Colombini: «Consapevoli dei nostri mezzi ma pensiamo un passo alla volta»

Un’affermazione prepotente quella dell’Aglianese, che dopo un mese di stop torna in campo e batte per 1-3 il Rimini. Tre punti che consegnano ai neroverdi la vetta della classifica, a breve distanza dalle inseguitrici ma con ancora due gare da recuperare. Tutto ciò non sarebbe stato però possibile senza Cristian Brega, decisivo in Romagna con una tripletta di pregevole fattura, oltre a una prestazione sontuosa.

«Dedico questi tre gol alla mia bambina, nata sabato scorso – ha esordito l’ex Gavorrano e Ponsacco, intervenuto ai microfoni di Sportitalia -. Se mi aspettavo una gara del genere? Sì. Avevamo tanta voglia di tornare in campo e dimostrare il nostro valore: ci siamo riusciti nonostante lo spessore dell’avversario. La classifica ci sorride ma dobbiamo pensare partita dopo partita. Il Prato potrebbe essere la squadra da battere, ma il campionato è difficile e vince una sola».

Gli fa eco il tecnico Francesco Colombini. «Faccio i complimenti ai ragazzi: li ho visti benissimo nonostante il lungo stop – ha riferito a Sportitalia nel post-gara – Abbiamo preparato bene la partita e loro l’hanno interpretata nella maniera migliore. Nel primo tempo abbiamo preso gol su una magia di Vuthaj, per il resto non abbiamo mai sofferto sprecando anche qualcosa. Tra primo e secondo tempo ho chiesto ai ragazzi di insistere e loro mi hanno accontentato».

«La società è ambiziosa, la rosa è competitiva – ha proseguito Colombini – Siamo consapevoli dei nostri mezzi ma pensiamo un passo alla volta: non mi piacciono i voli pindarici. Le favorite? Ci sono diverse formazioni ben allestite e sicuramente ci saranno sorprese. Io penso ad allenare al meglio i miei ragazzi». Conclusa la finestra per i recuperi, domenica 6 dicembre (ore 14:30) torna il campionato regolare con l’Aglianese raggiunta al “Bellucci” dalla Sammaurese.

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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