Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia della sfida che vedrà impegnata la Gtg sul campo dell’Eurobasket Roma
La trasferta in casa dell’Eurobasket Roma vale tanto per il Pistoia Basket. Specie dal punto di vista della classifica. E se a dirlo è Michele Carrea, allora ci sono pochi dubbi che sia davvero così. I biancorossi hanno due punti di vantaggio sui capitolini (14 vs 12): vincere domani (palla a due alle 17) permetterebbe alla Gtg di mettere un’ipoteca importante quantomeno sul quinto posto, anche se l’obiettivo di Della Rosa e compagni – reduci da sei successi consecutivi – è quello di guardare le compagini che li precedono.
«Se vogliamo essere una squadra da prime posizioni dobbiamo saper mettere la stessa ambizione e la stessa tensione in ogni gara – le parole del coach del Pistoia Basket, ospite di Paolo Mati e di Toscana Fair, una delle aziende del Consorzio Pistoia Basket City – Dobbiamo crearci una sorta di abitudine, che richiede un grande sforzo fisico e mentale». Anche perché il calendario è fittissimo di impegni. «Ci troviamo in una situazione nuova. Nel poco tempo a disposizione bisognerà essere bravi a lavorare sui dettagli per migliorare. Se da una parte è faticoso e porta tanto stress, dall’altra giocare così spesso è stimolante. Rischio di adagiarsi sugli allori dopo questo filotto di successi? Certo che c’è, ma noi lo stiamo combattendo».
Alla seconda partita del girone di ritorno e dopo aver affrontato tutte le avversarie, fatta eccezione per Napoli, si può tracciare un bilancio del livello del campionato che sta vedendo la Gtg protagonista. «Gli italiani sono sempre gli stessi, dato che non c’è un ricambio generazionale. La differenza rispetto agli scorsi anni è la qualità maggiore degli americani», il pensiero di Carrea, che ha poi chiuso con una battuta sulla situazione legata al Covid. «Continuo a ribadire come sia impossibile non tenerne di conto. Noi siamo l’esempio palese. Probabilmente meglio ci siano capitati così tanti casi all’inizio, ma non per questo mi posso considerare fortunato rispetto ad altri».



