Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia del match con Rieti, che in questa stagione ha già battuto due volte la Gtg
Dopo la battuta d’arresto con Eurobasket Roma, il Pistoia Basket vuole riprendere la marcia vincente prima della sosta del campionato. Al PalaTerme arriva quella Rieti che nei due precedenti stagionali ha battuto i biancorossi. Forse eccessivo definire la Npc la bestia nera della Gtg, ma certamente quella in programma domani – domenica 31 gennaio alle 18- si annuncia come una partita estremamente importante per la truppa di Michele Carrea.
«Assolutamente. Affrontiamo in uno scontro diretto una squadra della nostra fascia – dice il coach del Pistoia Basket, ospite di Aglianese Group Service (match sponsor) – Ci arriviamo con la consapevolezza di aver sbagliato l’approccio contro Roma, ma di aver comunque trovato le energie nel corso della sfida per rientrare. Sappiamo inoltre che con Alessandro Amici Rieti ha una doppia dimensione offensiva e maggiore imprevedibilità. Ma noi siamo pronti. In questi giorni abbiamo recuperato e insistito sui nostri punti di forza».
Sulle qualità dei laziali, Carrea aggiunge: «Hanno Sanguinetti e Stefanelli che sono due produttori di gioco. Taylor e Pepper hanno buona tecnica vicino a canestro. De Laurentiis si sta rendendo protagonista di una grande stagione. In generale, Rieti è una squadra che è stata competitiva contro tutti. Per cui dal canto nostro dovremo riuscire ad avere la stessa tensione emotiva per tutti i 40 minuti di gioco».
Questo nonostante la fatica mentale di un mese fitto di impegni si cominci a far sentire. «Occorre resistere. Penso inoltre che sia fondamentale controllare i rimbalzi e il ritmo, specie per una squadra con un quintetto di taglia importante come il nostro – sottolinea l’ex Biella – Bisogna sapere sfruttare i vantaggi a livello fisico. Questo ti porta in difesa a proteggere maggiormente il ferro e in attacco a ragionare maggiormente, senza tirare dopo appena un passaggio. La pausa? Sarà un manna dal cielo: sia perché avremo l’occasione di far rifiatare che ha tirato avanti la carretta fino ad ora, sia perché potremo lavorare». Specie con i giovani. «Lo stato dell’arte per quanto concerne Riismaa e gli altri è il medesimo di un paio di settimane fa. Purtroppo non ci sono state delle condizioni favorevoli, ma serve che crescano. E la difesa deve essere il punto di partenza, perché può dare loro fiducia».



