A 5 giornate dalla fine, dopo un’annata tormentata dagli infortuni, la Larcianese occupa il penultimo posto in Eccellenza girone A. Ma mister Traversa non si arrende e suona la carica
Nel calcio, a volte, capitano alcune stagioni in cui ogni cosa va per il verso giusto: ogni pallone toccato finisce in rete, ogni contrasto è vinto, ogni ostacolo superato. Allo stesso modo, ma dall’altro lato, può verificarsi il fatto opposto, con annate davvero sfortunate nelle quali nulla va come dovrebbe: episodi negativi che decidono le partite e poi, nella maggior parte dei casi, infortuni “pestilenziali” che riempiono l’infermeria.
Dalla Serie A alla Promozione, non c’è squadra che nel corso della stagione non abbia risentito del fato avverso: si pensi al caso recente dell’ultimo Sassuolo di Eusebio Di Francesco, che nella stagione 2016-17 ha dovuto combattere costantemente contro quella moria che, alla fine, ha compromesso il campionato e la prima esperienza in una coppa europea per la compagine emiliana.
Analogamente, con le dovute differenze, la stagione della Larcianese in Eccellenza girone A non può dirsi più fortunata, visto che dall’inizio del campionato ad oggi la rosa non è stata mai al completo, salvo alcune occasioni sporadiche. Ebbene, come il Sassuolo, anche la Larcianese ne ha pagate le conseguenze, con un andamento di campionato deficitario, altalenante e a tratti annaspante.
Dopo le dimissioni di mister Lorenzo Roventini, al quale è succeduto Armando Traversa, il brutto momento dei viola non si è estinto, tanto che all’esordio sulla panchina di Traversa è arrivato il quarto (sfortunato) ko consecutivo per la Larcianese, fermata di misura al Cei dal Castelfiorentino.
Ancorati al penultimo posto in Eccellenza girone A con 21 punti, i viola si accingono ad affrontare l’ultima parte della stagione consapevoli del rischio concreto della retrocessione, ma, al tempo stesso, con la voglia e la grinta di chi non ha alcuna intenzione di arrendersi ma vuole invece ribadire la propria forza e la propria legittimità a stare in Eccellenza.
“Sono sicuro che questa squadra si meriti qualcosa di più – asserisce convinto Armando Traversa – Se ho accettato l’incarico è perché reputo la squadra ben al di sopra di quanto non dica la classifica. Dobbiamo lavorare sull’aspetto mentale e risolvere questo momento negativo che stiamo vivendo.”
“Non accetto che si parli di sfortuna – tuona con decisione il nuovo tecnico della Larcianese – Non sta nel mio vocabolario. Contro il Castelfiorentino non abbiamo perso per un caso, ma soltanto perché in occasione del gol abbiamo commesso un errore difensivo. Dobbiamo lavorare sui dettagli ed essere più vicini possibile alla perfezione: soltanto in questo modo possiamo sperare di raggiungere l’obiettivo salvezza. Non c’è niente che dipenda dagli episodi: sta tutto nelle nostre mani e nella nostra testa. Se domenica fossimo stati più cinici avremmo vinto la partita. Il loro portiere ha fatto buone parate, ma noi siamo stati poco concreti.”



