Dopo l’ennesimo atto vandalico alla palestra “King” di Bottegone, interviene la società: «Siamo amareggiati. Negli anni hanno portato via di tutto»
Uno sfogo in piena regola quello dell’A.S.D. Bottegone Basket. La società giallonera – a seguito dell’ennesimo atto vandalico – si prodiga in difesa della palestra “King” di Bottegone. L’ultimo danno arrecato alla palestra è di qualche giorno fa. Alcuni malintenzionati sono infatti entrati all’interno della struttura rubando tre estintori e svuotando il contenuto sul parquet del campo. La società adesso è stufa e lancia un appello: «Questa realtà interessa a qualcuno oppure no?».
IL COMUNICATO DELL’A.S.D. BOTTEGONE BASKET
«Negli ultimi giorni, nonostante la struttura sia chiusa da quando la pandemia ha imposto lo stop all’attività sportiva di contatto come la pallacanestro, ci sono stati nuovi atti vandalici alla palestra “King” di Bottegone. Quello che ci chiediamo è: ma questa realtà interessa davvero a qualcuno?».
Inizia da qui la richiesta di delucidazioni alle autorità competenti che A.S.D. Bottegone Basket 2001 vuole fare in merito alla situazione, che si protrae oramai da anni, riguardante quella che è sempre stata la “casa” dei nostri colori, essendo la palestra del paese: «Da mesi – spiega la società in questa nota stampa che diffondiamo – non si può svolgere attività ma all’interno ci entrano tante persone, come mai? E’ degli ultimi giorni, infatti, il furto di tre estintori, il cui contenuto è stato riversato sul parquet di gioco, ed è stata anche forzata la serratura di una porta che adesso dovrà essere accomodata. Siamo amareggiati di fronte a quel che vediamo, purtroppo, fin dalla costruzione di questa palestra che è sempre stata zona “free” e sembra che non si voglia, in alcun modo, trovare una soluzione. E’ stato portato via di tutto nel corso degli anni, dalle reti di recinzione, alle grondaie in rame, per non parlare delle scritte e murales che oramai
sono ovunque.
Se l’interesse per la palestra è reale, l’auspicio della società è che gli enti preposti se ne interessino: si tratta di uno spazio scolastico chiuso ma, di fatto, è semplicissimo entrare all’interno perché le recinzioni o sono state divelte o proprio non ci sono. E’ più costoso installare una telecamera per, eventualmente, scovare i colpevoli di questi danneggiamenti o sistemare di continuo, oramai da più di un decennio, ciò che viene rotto?».



