Dromedari fra vecchio e nuovo: il 2021 sarà con Ligier nell’ELMS

Andrea Dromedari torna nella rinomata serie endurance ancora alla guida del prototipo francese, con lo stesso team degli ultimi successi

Sarà un 2021 a metà tra vecchie e nuove esperienze per Andrea Dromedari. Il pistoiese infatti, dopo il successo nella Ligier European Series dell’anno passato, tornerà a correre nell’European Le Mans Series. Dromedari resterà a bordo di una Ligier, nella classe LMP3, e sempre nel team Eurointernational di Antonio Ferrari, col quale vinse nella LES pochi mesi fa.

LA NUOVA (E VECCHIA) SFIDA

«Le gare saranno pressoché identiche – ci ha raccontato Andrea – anche se cambieranno alcune modalità. Innanzitutto saranno gare Endurance di quattro ore, in cui mi alternerò al volante con altri due ragazzi. Uno di essi sarà l’olandese Joey Alders che ha vinto la Renault 2.0 Asia Cup nel 2019. Sull’altro sedile ci sono ancora trattative in corso, ma dovrebbe occuparlo a sua volta un giovane sui vent’anni. Dovrò ricoprire il ruolo del padre pure qui! Ma d’altronde lo faccio volentieri e non vedo l’ora di ricominciare!».

Le gare dell’ELMS, oltre alla categoria LMP3, prevedono l’alternanza in pista anche dei prototipi P2 e delle GT. Dromedari dovrà dunque stare attento ai doppiaggi e al tempo stesso dovrà evitare le penalità con le bandiere blu: «L’importante sarà stare lontano dai problemi. Basta prendere il proprio passo ed evitare incidenti, contatti o battaglie inutili. Tra l’altro nei P2 ci saranno ottimi piloti, come Robert Kubica e Nicolas Lapierre, perciò dovrò avere mille occhi vigili sia davanti che sullo specchietto retrovisore. Distrarsi sarà fortemente vietato».

GLI OBIETTIVI STAGIONALI DI DROMEDARI

Come prevede il regolamento, Andrea sarà un pilota Bronze (la categoria riconducibile ai gentlemen), perciò avrà dei compiti specifici: «In ogni endurance dovrò guidare almeno un’ora e quarantacinque minuti. Sarà come disputare un GP intero. L’anno scorso nella LES disputavo due manche da un’ora ciascuna a distanza di tre ore. Perciò, in termini di Km di pilotaggio, non cambierà più di tanto».

L’unica differenza sostanziale è che farà parte di un equipaggio in cui il pilota Silver suggerirà dove sistemare l’asticella: «Puntiamo a stare stabilmente in Top Ten. I ragazzi mi piacciono e penso che avremo le carte in regola almeno per giocarci i primi posti nella categoria. Poi aspetto il test del prossimo 7 aprile per ulteriori indicazioni».

I TEST E IL CALENDARIO

Proprio in quella data ci sarà il primo shakedown delle monoposto. I team si ritroveranno a Montmeló (autodromo sede del GP di Spagna di F1, vicino a Barcellona) per provare i primi set-up e collaudare le varie soluzioni per approcciarsi al campionato. «La vettura la conosco bene, mi hanno detto che è ulteriormente progredita con alcuni settaggi, soprattutto nella guidabilità. Questo tuttavia lo potrò confutare solo nei test». Sempre a Montmeló ci sarà il primo round, nel weekend del 17 e 18 aprile. Un mese dopo, il 15 e il 16 maggio, sarà la volta del Red Bull Ring a Spielberg, Austria.

Il 12 e 13 giugno, per sopperire alla posticipazione della 24 Ore di Le Mans il 22 e 23 agosto (avvenuta nella speranza di accogliere alcuni spettatori), sarà il turno di Le Castellet, in Francia. Il 10 e 11 luglio sarà poi la volta di Monza, alla quale seguirà una pausa di due mesi. I motori si riaccenderanno il 18 e il 19 settembre, quando l’ELMS approderà in Belgio, sullo storico tracciato di Spa-Francorchamps. Ultimo round, proprio come accade nel 2020 nella LES, in Portogallo, a Portimao, il 23 e 24 ottobre.

Un calendario dunque ricco di circuiti storici e divertenti, che Dromedari approva: «Sono tutti tracciati e luoghi che conosco e che apprezzo moltissimo. Ovviamente Monza avrà un occhio di riguardo, ma senza sottovalutare tutti gli altri. Mi auguro di andare forte ovunque».

IL RAMMARICO DELLE PORTE CHIUSE

Unico lato negativo saranno le porte chiuse. L’ELMS infatti, che ha sempre richiamato un pubblico numeroso, ha per il momento organizzato gli eventi senza spettatori. La speranza è che dall’estate in poi, periodo nel quale è stata reinserita la 24 Ore, si riesca almeno a riaprire qualche cancello.

Dromedari non vede l’ora di uscire da questo tunnel: «Nell’ELMS si sente di più questa situazione. Il pubblico l’abbiamo sempre avuto, perciò sarà molto più strano. Speriamo tuttavia di aver superato il peggio grazie ai vaccini, sarebbe bello chiudere la stagione con qualche spettatore in tribuna. L’unico segnale incoraggiante è che per il momento non sono previsti tamponi per andare in Spagna, così come al ritorno. Prima o poi torneremo alla normalità, anche se ci vorrà ancora un po’ di pazienza».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Seconda, il San Felice non si ferma più: battuto anche l’Olimpia a Casini

I gialloblù piegano a "La Stella" un combattivo Olimpia Quarrata e si portano a -7 dalla capolista Sagginale Il...

Pistoiese-Progresso, tutte le info per l’acquisto dei biglietti

Tutte le modalità di acquisto, i prezzi e le informazioni sui biglietti per la gara di sabato 28...

Pavel Group, il sedicenne Lorenzo Lenzi al via del campionato Rally in Slovenia

Intera stagione oltre il confine per Lorenzo Lenzi, affiancato, sulla Skoda Fabia RS, dall'esperto Federico Grilli Una stagione...

Terza Categoria, i poker del Valenzatico non sono più una casualità

Giganteggiano ancora i rossoblu, bene la Pca Hitachi. Rialza la testa l’Athletic Spazzavento, altro pari per gli Olmi...