Il tecnico alla vigilia di Pistoiese-Cittadella Vis Modena: «Abbiamo riaperto un campionato chiuso, ora chiudere bene e pensare ai playoff»
Ultimo atto della stagione regolare, poi sarà tempo di playoff. La Pistoiese si prepara alla sfida contro il Cittadella Vis Modena con l’obiettivo di chiudere al meglio e tenersi aperta ogni possibilità in chiave futura. Lucarelli parte dall’umore del gruppo, provando a dare la giusta lettura al momento. «Fa sempre piacere vedere il presidente e sentire il suo supporto. È stata una chiacchierata normale, ci ha detto di credere in questo obiettivo». Uno sguardo che va anche al percorso fatto. «L’umore dovrebbe essere buono, perché abbiamo fatto un grande girone di ritorno. Per vincere questo campionato avremmo dovuto fare qualcosa di impensabile. Abbiamo girato a 31 punti e per arrivare primi avremmo dovuto fare 47 punti nel ritorno, quindi vincere praticamente tutte le partite. I ragazzi sono stati bravissimi a riaprire un discorso che era praticamente chiuso».
Un cammino da riconoscere, pur con il rammarico finale: «Devono essere fieri del percorso fatto, pur comprendendo l’amarezza per essere arrivati a un passo da quello che sarebbe stato un miracolo». Il tecnico arancione allarga poi il discorso anche al contesto generale: «In 123 giorni abbiamo giocato 21 partite, una ogni cinque giorni di media. Ci sono squadre che hanno speso molto più di noi». E su questo punto è netto: «Ho sentito dire che abbiamo uno dei budget più alti d’Italia, ma non è così. Quando sono arrivato avevo detto che con 13 vittorie e 3 pareggi avremmo vinto il campionato, ma non sarebbe bastato. Merito anche delle avversarie».
Non manca anche un riferimento a episodi e dettagli: «C’è da vedere anche come sono arrivati i punti delle altre squadre, senza dimenticare che il saldo dei rigori ci vede in netto svantaggio». Poi si torna al campo, alla partita di domenica: «Quella col Cittadella sarà difficile, perché non siamo più brillanti come un mese fa. Nelle ultime gare ci è mancata energia ed è emersa un po’ di stanchezza. Abbiamo insistito molto su un undici tipo e ora qualcuno sta pagando dazio».
Da qui le scelte: «Metteremo in campo chi ha la testa più libera. C’è chi ha smaltito la delusione e chi no: giocherà chi è pronto mentalmente». Obiettivo chiaro: «Mi auguro che ci siano energie per vincere e poi fare al meglio nei playoff». Infine uno sguardo ai singoli, con particolare attenzione a Rizq: «Lo stiamo valutando, è un mese che non gioca e convive con un problema complicato. Ma è uno che, anche non al 100%, può fare male alle difese».




