Il VRT è tornato in pista con i Pro sul circuito francese, dove ancora una volta la partenza tormentata ha delineato il destino della gara
Trasferta (virtuale) francese per il VRT questa settimana. I Pro per il quarto appuntamento del secondo campionato si sono infatti ritrovati al Paul Ricard, storico circuito nel sud del paese transalpino. Il Ricard era molto temuto per le sue curve medio-veloci, che lo rendono uno dei tracciati europei più severi in assoluto per il consumo delle gomme. Era dunque attesa una parte finale di gara molto incerta, ma tutto sommato ad essere decisive sono state le battute iniziali. Come nell’ultimo round all’Hungaroring, un contatto ad inizio GP ha indirizzato l’appuntamento francese, che potrebbe già essere stato a tutti gli effetti decisivo per le sorti del campionato.
IL RESOCONTO DELLA GARA VRT
Terzo successo di seguito per Francesco Fidelibus a bordo della sua Ferrari color verde. L’alfiere del VRT ha messo le cose in chiaro sin dalle qualifiche, in cui ha colto la pole position battendo per pochi millesimi i rivali, sempre su 488 Evo, Luca Mutolo e Leonardo Porco. La partenza al palo è stata decisiva per Francesco, visto che alle sue spalle si è scatenato nuovamente un caos tremendo.
Come accaduto nella tappa ungherese, Mutolo e Porco sono nuovamente venuti a contatto dopo poche curve. Il contatto, avvenuto alla seconda chicane, sarà molto difficile da giudicare per la giuria, considerando poi lo strascico seguente. Porco infatti, nel rientrare in pista, ha poi causato un altro groviglio. Leonardo, per i danni accusati da un altro incidente poco dopo, si è poi dovuto ritirare. Mutolo, finito nelle retrovie nel primo giro, è riuscito invece a rimontare sino al settimo posto.
Una rimonta che oltretutto poteva essere ancor più fruttuosa se Luca non avesse avuto un testacoda al curvone Signes nei minuti finali, quando era sesto. I guai dei due rivali principali hanno nuovamente aiutato Fidelibus, che ha chiuso la gara con 15 secondi di vantaggio sul secondo classificato. Una prova di forza che lo lancia definitivamente in fuga nel campionato.

LE PENALITÀ
Dopo l’analisi dei vari contatti, la giuria non ha modificato l’ordine d’arrivo ma ha bensì attribuito due sanzioni pesanti per la prossima gara. Leonardo Porco ed Alessandro Ruggiero dovranno partire dai box nel round a Zolder. Porco paga a caro prezzo il rientro avventato e la recidività (sia ad Imola che a Budapest aveva causato un contatto, con Ferraris e Mutolo rispettivamente). Ruggiero ha invece affrontato contromano un pezzo del tracciato durante il caos al primo giro, mettendo a rischio il GP di molti concorrenti. Il prossimo appuntamento a Zolder, pista non idealissima per i sorpassi, sarà per loro quasi come una scalata all’Everest.
GLI EXPLOIT
Alle spalle del dominatore ferrarista si è piazzato Enrico Ferraris, finalmente lontano dai guai con la sua McLaren. Enrico, che ad Imola aveva subito un contatto con Porco e a Budapest era stato centrato in partenza, si rilancia così nel campionato, guadagnando punti su Samuel Dova. Samuel, che ha dovuto cedere il passo alla McLaren dopo una lotta bellissima poco prima delle soste, ha comunque colto un podio importante, utile per tenersi stretto la piazza d’onore in graduatoria generale.
L’ottima forma McLaren sul tracciato francese è stata poi confermata da Eri Eler, quarto al traguardo e molto vicino a Dova. Eler si era ritrovato al secondo posto dopo le schermaglie alla partenza, ma ha poi commesso un lungo che l’ha fatto scivolare indietro. A metà del primo stint aveva inoltre subito qualche offensiva da Francesco Giustarini, ma ha resistito molto bene e ha poi dato il meglio nella seconda parte di gara. Il podio sfiorato è una bella iniezione di fiducia. Dal canto suo Giustarini porta a casa un buon quinto posto, che conferma le discrete doti in gara dell’Aston Martin.
Feeling positivo anche per Roberto Santoro, che dopo un GP da incubo all’Hungaroring ha colto un ottimo sesto posto. Roberto ha duellato con la sua Ferrari con molti avversari, tra cui il rimontante Mutolo, finito in testacoda proprio dopo averlo superato. Per Santoro restano così aperte le possibilità di restare nelle zone importanti del campionato. Sorrisi anche per gli altri ragazzi finiti in Top Ten: Giulio Clementi (ancora in difficoltà in qualifica con la sua Aston), Emanuele Ferraro su Audi e Claudio Guerrina su McLaren.
Contento ma con un piccolo rimpianto Alex Zilio, l’unico pilota ad aver compiuto un giro in testa oltre a Fidelibus. Alex ha terminato il GP undicesimo dopo aver ritardato molto il pit stop, rientrando in piena Top 10. Le offensive di Guerrina nelle battute conclusive gli sono però costate il piazzamento pesante, anche se tutto sommato Alex può dirsi soddisfatto del round transalpino.
I DELUSI
Il trambusto al primo giro ha inficiato moltissimo nella giornata di molti piloti. Alessandro Ruggiero, colpito da Porco nel suo rientro in pista, ha senza dubbio avuto i maggiori danni. Alessandro infatti partiva in quinta piazza e dopo il caos non ha potuto fare altro che navigare nelle zone lontane del gruppo (finendo diciottesimo). Anche Luca Bonaiti ha accusato seri danni alla sua Porsche. La sosta per la riparazione è stata inevitabilmente lunga e il diciannovesimo posto alla bandiera a scacchi n’è stata la diretta conseguenza.
Tra gli sfortunati protagonisti anche Cristian Nembrini, che ha così pagato una qualifica storta. La dodicesima posizione finale, dopo il podio ungherese, è sicuramente una beffa rispetto alle potenzialità che poteva avere la sua Mercedes. Una penalità Stop&Go di 30 secondi ha invece rovinato la giornata a Fabio Lombardini e Matteo Gnoni. Fabio era in lotta per entrare nella Top 5, mentre Matteo, nonostante le difficoltà sui rettilinei con la Porsche fioca di motore, si stava giocando una quasi miracolosa Top 10.
Un’impresa che stava compiendo Gabriele Gargini. Il campione VRT in carica stava disputando un’altra prova d’orgoglio dopo il settimo posto in Ungheria, ma, mentre era ottavo, ha ricevuto un Drive Through per i troppi tagli in pista. Gargini, rientrato nelle retrovie, ha poi alzato bandiera bianca dopo un testacoda, perdendo così un’occasione importante per rientrare nei primi dieci posti in campionato.

IL PROSSIMO ROUND VRT
Il VRT, dopo la prima tappa a Spa, tornerà in Belgio. Sarà infatti Zolder il teatro per il quinto e penultimo appuntamento di questo secondo campionato Pro. Il tracciato belga è tristemente famoso fra gli appassionati di F1 per l’incidente che costò la vita a Gilles Villeneuve. Il grande pilota canadese perì durante le qualifiche del GP del Belgio 1982, pagando a caro prezzo un’incomprensione con Joechen Mass durante un giro di rientro ai box. Zolder inoltre è famosa anche per gli appassionati di ciclismo, bensì per motivi più lieti. Infatti, nel settembre 2002 Mario Cipollini vinse la prova Mondiale proprio nel circuito belga, sede del traguardo finale.
Essendo un tracciato molto tortuoso e stretto, le Porsche in costante difficoltà potrebbero trovare qualche piccolo giovamento. La Ferrari, con Fidelibus che si giocherà un vero e proprio match-ball, tuttavia resterà la macchina da battere. Non saranno poi da sottovalutare pure la Mercedes di Nembrini e l’Audi di Ferraro. Più ostico sembrerebbe l’impegno per la McLaren, mentre l’Aston Martin potrebbe subire meno i problemi da sempre accusati in qualifica. Appuntamento per martedì 30 marzo, ore 21:45 circa sul canale Twitch ufficiale del VRT.


