Vittoria fondamentale in trasferta per la GTG Nico Basket. Le ragazze di coach Andreoli fuggono già dall’inizio e poi amministrano il vantaggio
Una partita senza storia ed un’altra vittoria in trasferta per la GTG Nico
Basket che ha espugnato il difficile campo di La Spezia col punteggio di
80-49. Le padrone di casa, prive di Hernandez Pepe e Giuseppone, si
sono aggrappate a Packowski e Templari ma sono riuscite a mantenere
l’equilibrio solo nei primi cinque minuti (14-12). Dopo due triple,
rispettivamente di Laura Zelnyte (16 punti e 8 rimbalzi) e Elena Ramò
(top scorer con 17 punti), la squadra di Andreoli ha infatti preso il largo,
fino ad accumulare un vantaggio di 19 punti all’intervallo (27-46).
Nella ripresa le rosanero hanno dovuto solo amministrare il distacco e
c’è stato spazio anche per le più giovani. Margherita Tintori ha messo a
segno 7 punti e Asia Modini ha aggiunto minuti importanti al suo
bagaglio di esperienza. Da segnalare anche le ottime partite di Allegra
Botteghi (14), Simona Giglio Tos (8 punti ed un paio di assist
spettacolari) e Lucia Puccini (6).
Con questa vittoria la GTG Nico Basket sale a 26 punti in classifica, alla pari di Umbertide ed a due lunghezze da San Giovanni Valdarno e da
Selargius. La prossima gara casalinga – spostata a venerdì 2 aprile alle
ore 21 – sarà proprio contro le sarde, che stanno vivendo un bel
momento di forma. Se però le ragazze riusciranno a mantenere elevato
il ritmo di gioco – come per quasi tutta la partita di stasera – ed allo
stesso tempo sapranno sacrificarsi in difesa, potranno continuare a
togliersi delle soddisfazioni in un torneo che vede avvicinarsi sempre di
più i playoff.
CESTISTICA SPEZZINA – GTG NICO BASKET 49-80 (16-25; 27-46; 41-57)
Cestistica Spezzina: Packowski 11, Tosi 8, Mori 4, Linguaglossa, Sarni
8, Templari 13, Moretti 1, Della Margherita 2, Meriggi 2, Guerrieri,
Amadei, Hernandez Pepe n.e. – All. Corsolini
GTG Nico Basket: Nerini, Perini 7, Ramò 17, Frustaci 5, Zelnyte 16,
Botteghi 14, Giglio Tos 8, Tintori 7, Puccini 6, Modini – All. Andreoli



